Archivi tag: felicità

certe volte è così…

Esci la sera dall’ufficio, una volta tanto col sole ancora alto. Nel momento però in cui varchi il portone incomincia a piovere…goccioloni grossi, che nel giro di qualche minuto si trasformeranno in una gentile pioggia nebulizzata.

Sali in auto, notando come stoni il fatto di avere gli occhiali da sole e di azionare il tergicristallo…però servono, tutti e due.

La serata è luminosa, brillante, come le scie delle auto che sollevano polvere d’acqua che lascia intravedere piccoli arcobaleni in controluce.

Pensi: è una serata perfetta per correre.

Così è.

Arrivi a casa, ti cambi velocemente, un pantaloncino e una canotta e corri fuori…a correre.

Il parco sembra uno di quelli inglesi con l’erba curata e incredibilmente verde. La musica nelle cuffiette introduce le inconfondibili note del Colplay…il disco più bello di questa estate.

Il ritmo è buono e soprattutto la corsa spazza via tutti i pensieri dalla testa. Ti sembra quasi di essere felice.

41 commenti

Archiviato in il gatto syl, Musica, running

La ricerca della Felicità (chi non l’ha ancora visto non legga)

L’altra sera davano questo film in tv. L’ho visto già diverse volte e tutte le volte mi rapisce per l’intensità delle emozioni che provoca in me.

L’altra sera però non mi ero accorto che lo stavano trasmettendo, e ho cominciato a guardarlo solo verso la fine.

Sylvestrino aveva fame per cui gli stavo preparando un po’ di latte e biscotti. Lui seduto a tavola e io in piedi a trafficare col microonde.

Poi arriva questa scena. Mi fermo con la tazza in mano e rimango rapito dalle immagini, dalla musica, dalle emozioni.

Lui mi guarda ed esclama sbigottito….“ma papà…HAI GLI OCCHI LUCIDI????”.

Ma che stai dicendo?

Si si…hai gli occhi lucidi…ma è per il film???

No, non ho gli occhi lucidi…saranno solo un po’ affaticati....ma il groppo alla gola che nel frattempo mi era venuto rendeva poco sostenibile questa tesi.

Ma tu piangi per un film?

Chissà poi perchè gli uomini devono sempre passare per quelli freddi, impassibili, che non piangono mai, tantomeno per un film passato in tv.

Però in quel film c’è tanto…

 

21 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Spettacolo e televisione

Sylvestrino

Le scuole sono finite e questa settimana Sylvestrino è con me.

E’ incredibile la capacità che ha questo esserino di 8 anni di rivoltare, in positivo, la vita di chi gli sta accanto.

L’ho visto coi nonni, che sembrano rinati. Era tantissimo tempo che non li vedevo ridere e sorridere così. Esausti, perchè Sylvestrino è impegnativo, ma felici.

E io come loro.

Penso sia impossibile amare in una maniera più intensa.

Ieri sera, sono stato accanto a lui mentre prendeva sonno. Di solito non lo facciamo mai, ma questa settimana è speciale e lui dorme nel lettone con me.

Abbiamo prima chiacchierato, doveva raccontarmi come si fa ad evolvere i personaggi nel gioco dei Pokemon, poi si è messo di fianco e ha chiuso gli occhi.

Io lo guardavo, ammirato. Bastano pochi minuti per sentire il suo respiro farsi più pesante e capire che il mondo dei sogni l’ha preso in custodia per la notte.

Ciò nonostante, piccoli movimenti inconsci lo portano a muoversi, mettersi di traverso ed allungare le gambe fino a sentire il contatto con le mie.

Sorrido al solo pensiero.

28 commenti

Archiviato in Amore, figli, il gatto syl, me myself and I

voglia di routine

La mia routine. Quella che mi fa uscire pazzo, che mi toglie il fiato in certi momenti, che mi fa imbestialire i altri. La voglia di tornare in quel posto. La voglia di riprendere a pedalare in palestra. La voglia di scrivere sul blog le mie cazzate. La voglia di ridere, di sorridere e a volte anche di piangere.

La voglia di tornare a preoccuparmi per il lavoro, di guardare con impazienza l’orologio e salire in auto. La voglia di aspettare un sms o una telefonata (in realtà questa non mi è mai passata nemmeno per un istante). La voglia di passare le notti in autostrada sorridendo come un ebete e cenando con i wafer.

Domani dopo il primo ciclo dimettono mia madre. Almeno per qualche settimana dovremmo stare alla larga dall’ospedale. La guerra è ancora lunga ma da domani forse si può riprendere la mia routine.

Io non vedo l’ora.

4 commenti

Archiviato in Amore, il gatto syl, me myself and I

oggi è stato un gran giorno

Oggi è stato un gran giorno.
Stamattina sono andato a fare la mia ennesima seduta di fisioterapia, l’11ma da quando ho avuto questo stramaledetto strappo muscolare.
Arrivo in palestra e saluto Stefano, il mio terapista. Prima parte della seduta come al solito tranquilla. Laser, tens, ultrasuoni e ne approfitto per rilassarmi ascoltando un po’ di musica con l’ipod.
Poi si entra nella seconda parte, quella dove si “lavora”. Prima cyclette, poi streching e quindi Stefano incomincia a farmi camminare con l’ausilio di una sola stampella. In realtà questo passaggio l’avevo già fatto ieri e mi sembrava già una gran conquista. Dopo pochi minuti però in maniera decisa mi prende “quella” stampella e mi dice: “ora provaci senza”.
Angoscia, paura, smarrimento. Queste erano le sensazioni che mi sono passate per la testa in quel momento. Però anche un po’ di coraggio ed è con quello ho incominciato a muovere i primi passi. Sgraziati, storpiati, ma li ho fatti. Pazientemente Stefano mi seguiva, mi correggeva. Dopo un mese che non si cammina è incredibile come ci si dimentichi come si fa.
Pian pianino ho incominciato a muovere un po’ meglio i miei passi, quasi fossi un bambino che scopre un nuovo modo di muoversi. Lo sguardo fisso agli specchi per controllare la postura, ma con un sorriso, tirato a dire il vero, che pian piano affiorava sul viso.
Poi addirittura il passo successivo: “vai a metterti le scarpe che ti metto sul tapis roulant”.
Manco mi avesse detto che mi portava sull’ottovolante.
Mi sono seduto un attimo e ho avuto 30 secondi in cui mi sono portato le mani al volto.
“Tutto ok Sylvestro ?”;
“Tutto ok tutto ok, mi allaccio le scarpe e arrivo”.
Dieci minuti di tapis roulant alla velocità più bassa che avessi mai fatto (ma a me sembrava di volare).
Camminavo e pensavo. Pensavo a quanto avessi aspettato questo momento. 4 settimane, 1 giorno, 17 ore e 30 minuti per l’esattezza.
Però ero felice. Felice come da un bel pò non mi accadeva.
Anche Stefano (un angelo per me) era soddisfatto. Forse per lui è più di routine, ma continuava a farmi i complimenti per il risultato incitandomi.
Quello che non sapeva però era che in quei 30 secondi, prima di allacciarmi le scarpe, i miei occhi si erano fatti lucidi una volta tanto non per il dolore ma per la gioia.

6 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Senza categoria

la Felicità

La Felicità è passare la serata col cucciolo. Preparargli la cena (pasta al pesto, spinacine e purè liofilizzato), fargli il bagnetto uscendone più bagnato di lui, asciugargli i capelli mentre ti racconta che giochi ha fatto durante il giorno coi nonni, finire sul divano a vedere per l’ennesima volta L’era glaciale 3, (mi aveva promesso di voler vedere il film del concerto dei DM ma una volta tanto che vuol fare il bambino come contraddirlo), per poi spegnere la TV e farlo addormentare addosso a te sul divano a mo’ di cozza. Portarlo a letto, nel suo letto, e aspettare di vederselo arrivare nel pieno della notte per occupare i 3/4 del lettone. A volte la felicità è così semplice……

10 commenti

Archiviato in Amore, me myself and I