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Oggi così

Come una camicia stretta, la sabbia nel letto, il lacci delle scarpe che si rompono mentre li allacci…

Non sto proprio male, ma nemmeno bene. Sono inquieto.

E’ da ieri sera che ho questo stato d’animo…

Sarà la Juve che ha perso, la notte insonne, il mal di schiena, il foruncolo sottopelle, la macchina che non partiva…le cavallette.

E poi oggi ho spiegato ai miei il nuovo piano organizzativo. Verrà tolto loro la solidarietà, anche se ovviamente in cambio di una persona che va via perchè ha trovato una buona occasione. I carichi di lavoro non cambiano, anzi un po’ (ma solo un po’) vengono alleggeriti. Pensavo l’apprezzassero…e invece manco per le palle. Sono rimasto spiazzato. Il mio solito difetto di non prepararmi un piano B. Di non essere stato pronto a questa evenienza, di non aver trovato le giuste parole con cui ribattere. Ero scornato, ho accusato il colpo come un pugile che rimane sorpreso da un jeb inaspettato.

Uno di loro invece non si è incazzato, ma l’ho visto demoralizzato. Un po’ come me. L’ho richiamato dopo in ufficio, gli ho chiesto come mai…

“io odio fare questo lavoro. Lo faccio da 12 anni ma non mi è mai piaciuto”. Ecco…piove sul bagnato.

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La casa degli spiriti … un nuovo episiodio de “le disavventure del gatto Syilvestro”

Il libro della Allende non centra nulla, ma quella in questione è casa mia.

Almeno quella di Milano.

Ieri sera torno dopo il weekend e arrivando, trafelato con le mani impegnate da borse e borsine noto che la spia dell’allarme è spenta.

“Strano” penso io. O mi sono dimenticato di inserirlo, niente di più facile, o sono passati i miei senza dirmi niente.

Apro la porta…buio totale. Cazzarola è saltata la luce. Appoggio nelle tenebre la mia mercanzia e provo a vedere se il salvavita era scattato.

Infatti…tiro su l’interruttore e….WOW WOW WOW WOW…l’allarme incomicia a suonare in maniera assordante. Per di più contemporaneamente parte il televisore, anche quello con volume da non udenti. Panico, giusto quei pochi secondi per razionalizzare dove erano le chiavi e disinserire l’allarme.

Mi aspetto che dal pianerottolo si affaccino i vicini ma dimentico che siamo in un condominio a milano.

Entro in casa. Dopo una veloce ispezione, incomincio a mettermi in libertà quando improvvisamente….WOW WOW WOW WOW….n’altra volta! Questa volta però non faccio in tempo a correre per spegnerlo che autonomamente si zittisce. In realtà si spegne totalemente, nessuna lucetta, il pannello di controllo buio….morto. Mah!

Vado in cucina. Apro il frigor e capisco che il black-out deve essersi protratto per parecchio tempo. Il freezer tutto scongelato, acqua dappertutto e minestroni e similari da buttare. Qualche saracca incomincio a smoccolarla.

Finito l’operazione frigo mi rendo conto che il riscaldamento è spento. Vado alla centralina e scopro dall’orologio che la luce deve essere mancata per un paio di giorni almeno.

Mi dirigo verso la camera e mi accorgo che la tecnologica radioveglia che con inquietudine proietta l’ora sul muro è impazzita. Niente orari e solo strani segni, per di più capovolti. Anche in questo caso non c’è verso di rimettere in sesto l’apparecchio….e i moccoli aumentano.

Cerco di rilassarmi accendendo il televisore, faccio un po’ di zapping fino a che anche il telecomando mi pianta in asso bloccandomi sulla visione di Hell’s Kitchen.

Spengo, controllo in internet posta e quant’altro, ma manco a dirlo…l’ADSL non funziona, così come ovviamente non funziona la linea telefonica.

Cazzarola…non sarò mica sul set di un nuovo sequel di POLTERGEIST ?

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