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Questione di Karma

Si perchè passi la serata gongolando mentre guardi la tua squadra del cuore che gagliardamente conquista un posto fra le prime 4 d’europa.

Poi esci con ancora il sorriso sulle labbra e ti accorgi che ti hanno aperto l’auto. Per carità, poteva anche andare peggio, visto che alla fine si sono presi i miei auricolari, un paio di occhiali da sole da 15 euro e il mazzo di chiavi dell’ufficio (cacchio, c’era anche la chiavetta del caffè che avevo appena caricato), però che cazzo, un po’ il culo ti gira.

L’indomani la giornata lavorativa, tanto per cambiare, trascorre fra una serie inenarrabili di sfighe.

Arrivi la sera e ricevi un sms in cui ti segnalano l’avvenuta transazione per una spesa che NON hai fatto, per cui realizzi che ti hanno clonato la carta di credito.

Ecco perchè poi ti pare tutto sommato normale, a quel punto, tornare a casa e accorgerti che gli ascensori, entrambi, sono rotti e ti tocca fare pure le scale.

Suvvia signor Karma, la Juventus ha vinto ma mica per culo, no?

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Matrix

Si Morpheus…forse abbiamo trovato l’eletto.

 

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Dei più e dei meno

Gli ultimi giorni sono stati intensi, con dei più e dei meno:

Ho corso. Trenta chilometri nel weekend con anche un paio d’ore di beach tennis e il tutto senza problemi al ginocchio (+)

Al lavoro sto perdendo qualche pezzo. Le cose che mi “cadono” sulla scrivania sono più di quelle che riesco a smaltire. Non ho ancora trovato il modo di delegare di più con la nuova squadra e questa cosa mi mette un po’ ansia. (-)

La Juventus ha vinto il suo quinto tricolore consecutivo. Tanto di cappello per la tenacia di questa squadra che a ottobre sembrava spacciata. Il mister Allegri ha detto “si cresce solo attraverso le difficoltà”. Purtroppo ha ragione. (+)

Subito dopo penso ancora alla partita col Bayern e all’occasione mancata. Poteva essere veramente l’anno giusto. (-)

Mio padre, quello naturale, si è rifatto vivo e ha provato a chiamarmi via messanger (non sapevo nemmeno che permettesse le chiamate). Due volte domenica e una volta oggi. Non ho risposto, ma ho scritto:

  • Io – Ciao io ora non posso (sono in ufficio) e francamente non so nemmeno se è il caso…dopo oltre 30 anni
  • Lui – Scusa volevo farti le condoglianze per la perdita di tua madre…!!!

Ha messo davvero i tre punti esclamativi. (-)

Stasera ho giocato a beach tennis. Il ginocchio è tornato a duolermi leggermente…uff. (-)

Ho acquistato una nuova racchetta (+)

Ho beccato Sylvestrino a fare una cosa che mi ha lasciato un po’ demoralizzato. Aveva dei compiti di matematica. Li ha presi dal sito della scuola e mentre li segnava sul diario l’avevo aiutato dettandogleli. L’indomani facciamo in controllo (dopo l’incontro con i professori  dobbiamo stargli un più addosso visto lo scarso rendimento) e, leggendo il diario, mi accorgo che “mancano” due esercizi.  Balbetta qualche scusa improbabile e poi ammette:

  • Papà erano difficili, non riuscivo a farli

Segue ovviamente il mio discorso su come i problemi vanno affrontati, se serve anche assieme e non nascosti o “cancellati”.

  • Se non ci riesci chiedi aiuto e cercheremo di dartene quanto più possibile.

Per la cronaca le due espressioni sono state fatte, ma provo disagio nel predicare bene a mio figlio e razzolare nel peggiore dei modi (-)

Mio figlio mi ha mostrato questo video. E’ sempre di quel rapper che abbiamo visto in concerto. La canzone mi piace da morire e il video è fatto magnificamente.

  • Ma di cosa parla Sylvestrino?
  • Di scarpe…
  • Beh…non solo. Leggiamo bene il testo…

Forse ognuno di noi ha bisogno di avere uno stupido paio di scarpe per pensare di poter volare. Forse in ognuno di noi c’è un piccolo Dumbo. Se riuscite dateci un’occhiata. Non è una nuova canzone ma per me si. Devo metterla nella playlist da corsa.  (+)

per chi vuole la traduzione è qui

 

 

 

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E’ vero, rosico…

Ieri sera ho visto la partita con mio padre. Per un’ora ho toccato il cielo non credendo ai miei occhi.

Mio padre mi ha pure rimproverato perchè stavo per rompergli il tavolo (emh…in effetti qualche pugno, al gol mancato del 3-0 è arrivato un po’ troppo veemente).

Poi siamo tornati in terra. Non voglio parlare dei se e dei ma, dell’arbitro o degli infortunati…metà degli italiani stamattina aveva un sorriso beffardo…l’altra era attapirata ma orgogliosa. Penso sia inutile dire di quale metà facessi parte io.

Abbiamo perso e posso tranquillamente prendermi impegni per fine maggio. Anzi, finalmente potrò tornare al cinema durante la settimana che tanto ho un sacco di amici milanisti e interisti che mi terranno compagnia.

…certo però che il gol di Cuadrado è il gol più bello che abbia mai visto negli ultimi anni.

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Come passa il tempo

Stavo notando che sono passate tre settimane dall’ultimo post e nel mezzo c’è stata un po’ di roba.

La Juventus ha vinto la sua decima coppa Italia e ha proseguito il suo percorso di avvicinamento per Berlino. Confesso che incomincio a sentire l’adrenalina.

Sylvestrino ha fatto la cresima e ora che decida lui del suo futuro cattolico (certo che da me non ha proprio preso).

Ho fatto una mezza a Rimini. Pessimo risultato cronometrico e una fatica del diavolo. Però il ristoro finale con la piada e nutella aveva il suo bel perchè.

Sempre per la corsa ho deciso quale sarà il mio obiettivo grosso per il prossimo autunno. Non mi sono ancora iscritto…ma ormai ce l’ho in testa. Anzi…non vedo l’ora di farmi la mia bella tabella di allenamento così corro con più motivazione di quanto faccia adesso.

I dubbi sul mio futuro lavorativo continuano. Forse per fine mese sapremo meglio di che morte morire. Nel frattempo continuo a rodermi il fegato come sempre.

Sempre in ambito lavorativo un mio collaboratore è andato in pensione. Lo invidio. Ora in ufficio sono il secondo più vecchio, ma solo di qualche mese.

Continuando a parlare di vecchiaia invece, settimana scorsa sono diventato più vecchio. Ho passato bene il mio compleanno, in relax, tra una sauna, un bagno turco e un idromassaggio, il tutto in buona, buonissima compagnia.  Un paradiso.

Questo weekend sono andato a fare una grigliata sui colli. Bella la compagnia ma la notte sono stato male. Una congestione terribile. Ok che divento vecchio, ma il degrado è un po’ troppo veloce, no?

Con sta benedetta legge sui biscotti non ci capisco molto. Ho provato anche a mettere un disclaimer al blog (minchia come parlo ‘ggiovane), ma l’ho fatto un po’ alla cazzo…com’è nel mio stile.

Ho fatto il mio periodico check-up. Tutto bene ma sta cazzo di pressione continua a rimanere alta. Mi sa che devo farmene una ragione e prendere sta benedetta pastiglia.

Fra poco riprendo la mia cittadinanza onoraria romagnola…efffinalmente…benvenuta estate.

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Le parole stasera non servono

we're in the final

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che serata…io e te.

Era il tuo regalo. Me lo avevi chiesto un sacco di volte.

“Papà, voglio andare a vedere la Juve allo Juventus stadium”.

“cavoli figlio mio, non è così semplice. Ci sono 350 km di mezzo e prendere i biglietti è sempre così difficile”.

Però ci siamo riusciti.

Sei venuto qui, viaggiando in treno da solo, per la prima volta. Poi giusto il tempo di salutare i nonni e via in macchina….direzione Torino.

Da fuori sembra proprio un’astronave. Subito dentro ti vien voglia di far le foto…si lo so…in realtà sono più io che voglio far foto.

Però, la foto con la gigantografia di Del Piero…vuoi mettere?

Manca un’oretta…giusto il tempo per un panino con la salsiccia, una birra….io, tu una coca.

Parte la musica….Cacchio gli Ac/Dc…escono i giocatori per il riscaldamento…come fai a non gasarti con Thunderstuck.

Ok…ora ci siamo. Lo speaker annoncia le squadre, ognuno degli 11 leoni è un urlo. Poi parte l’inno…che le parole non le sai ma quando viene il ritornello urli a squarciagola “JUVE….storia di un grande amore…..”.

Parte la partita. La Fiorentina è “nemica” storica. Partita inizialmente contratta. Fa un po’ strano guardarla senza la telecronaca. Però si vede benissimo.

Ecco…Pirlo fa una pirlata e stende l’avversario in area. Rigore. Siamo sotto uno a zero. Stai a vedere che portiamo sfiga.

Pochi minuti e pareggiamo. E’ un urlo liberatorio, una bolgia. Prima dell’intervallo poi segna anche l’apache…tutti a prendere un te caldo, come direbbe Caressa.

Nell’intervallo vai ancora di selfie…questi social ci condizionano.

Si riparte. Altro rigore. Ma quando mai ci è capitato di ricevere contro due rigori. Qui però il capitano dimostra che ogni tanto li para anche lui. E’ come se fosse un gol.

Poi lancio lungo…l’apache è impredibile come il suo destro che trafigge il portiere.

Su la sciarpa…anche perchè con quella che l’ho pagata, figurati se non volevi quella più cara….

Il gol della Fiorentina alla fine serve solo a fissare il punteggio sul 3 a 2.

E’ ora di tornare a casa…il viaggio è un po’ da incubo, ma tu tanto formi già.

Anche Jovanotti lo cantava, prima della partita….”il più grande spettacolo dopo il big bang, siamo noi….io e te”.

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Faccio cose, vedo gente…

Miscellanea di sensazioni e situazioni volutamente in ordine sparso:

  1. Invidio l’entusiasmo dei miei ex colleghi che si sono messi in proprio e hanno creato una start-up. Ieri sono andato a trovarli. Non facile certo, ma la libertà di muoversi decidendo in autonomia del proprio destino è merce rara.
  2. Nel mio ufficio invece si scontra l’entusiasmo di chi ho scelto per un nuovo ruolo e una nuava avventura, con chi è rimasto escluso da questa scelta. Farmi spingere dai primi per tirare i secondi. Se non faccio cazzate dovrei farcela.
  3. Mia mamma ha avuto la conferma di quello che sapevamo già. Da metà dicembre si ritorna nell’allegra giostra della chemio. Ma non è la terapia il pericolo maggiore e nemmeno la malattia stessa. Il pericolo che vedo ogni giorno più evidente è che mia mamma è stanca. E’ sempre stata un leone, ma ora mi sembra voglia gettare la spugna. Spero di sbagliarmi.
  4. Torno in ufficio. Il mio progetto faticosamente sembra avviarsi. Sono però stanco. Dovrei staccare la spina per un po’, ma ora non è tempo….e ripenso ai miei ex-colleghi.
  5. Mancano 3 giorni alla mia terza maratona. Domani farò l’ultima sgambata mattutina. Il lavoro fatto mi soddisfa, quasi 900 km. in 4 mesi. Ora devo solo riuscire a concentrarmi come si deve. Venerdì ho anche annullato, furbescamente, la riunione da mal di pancia, settimanale. Firenze mi aspetta, col 7519.
  6. La tecnologia mi è ostile ultimamente. Telefonino, pc…un nervoso…l’altra sera però mi sono ritrovato a fare, in videochiamata, le equazioni di secondo grado con Sylvestrino. Incredibile, erano trent’anni che non le facevo eppure ci sono arrivato. Mio figlio mi ha detto però che la sua insegnante ha spiegato un metodo più veloce…evabbè…l’importante è arrivarci no?
  7. La mostra di Chagall mi è piaciuta. Anche se i miei amici penso abbiano apprezzato ancor di più i panzerotti di Luini. Comunque anche la vista dal pirellone non è male. Peccato non poter postare le foto per via del punto 6.
  8. La Juve ha vinto in champions. Questa è una buona notizia…INCREDIBILE…direbbe Sandro Piccinini.

 

 

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dove ho sbagliato?

Discorsi mattutini mentre Sylvestro si fa il nodo alla cravatta e Sylvestrino si stiracchia nel lettone:

  • Oh, stasera c’è la partita…non vedo l’ora…divano, piedi sul tavolino e forza Juve.
  • Ah già…ma oggi è giovedì?
  • Si perchè?
  • Noooo….c’è Un medico in famiglia sul primo…

 

homer-simpson

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Si lo so….

Nelson Mandela è morto, c’è la protesta dei forconi, la disoccupazione aumenta e la fame nel mondo anche.

Però nel mio piccolo, quando nell’ordine:

mi alzo la mattina, sento un po’ freddo, vado a farmi la barba e scopro che la caldaia è andata in tilt

arrivo tardi in ufficio (sai, traffica con la caldaia, chiama l’assistenza…) entro in riunione e ne esco all’ora di pranzo con qualche problema in più rispetto a quando ne sono entrato

non riesco ad allenarmi perchè sono in ritardo anche se do la colpa a quel fastidioso dolore al ginocchio

tento inutilmente di vedere la partita visto che sky dal pc non ne voleva sapere di funzionare

entro nell’ennesima riunione e cerco di rimanere aggiornato sul risultato fino a quando a 5 minuti dalla fine…

vengo preso per il c… da tutto l’ufficio in quanto rappresentante della vecchia signora….

ecco, nel mio piccolo, posso avere un po’ le balle girate anche io?

conte congelato

 

 

 

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