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Bene ma non benissimo

Sono passati ormai 10 giorni da quando mi sono infortunato (se di infortunio si può parlare).

Continuo a zoppicare ma ho tolto le stampelle.

Non ho ancora autonomia nel movimento. Cammino per un minuto, forse due e poi, poi devo sedermi ovunque capiti per evitare che la gamba inizi a farmi male.

Il medico nella visita di controllo di ieri mi ha prescritto due giorni di fisioterapia intensiva…due sedute al giorno con l’obiettivo di rimettermi in piedi e rispedirmi alla vita “normale”.

Francamente speravo di esserne già fuori…invece continuo a farmi sforacchiare il sedere col cortisone e mi faccio torturare da stefano, il mio tortur….emh, massaggiatore che ha la capacità di farmi vedere tutti i santi del paradiso in pochi minuti.

Il medico mi ha detto che comunque poi i tempi di recupero non saranno lunghi…mah, speriamo. Il mio compagno di avventure per la prossima maratona domenica ha fatto 20 km….io faccio a malapena 20 metri….ma non mollo.

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le disavventure del gattosyl (nuovo episodio)

Doveva essere un ponte tranquillo quello del 2 giugno. Un po’ di beach tennis, un po’ di corsa…riposo, mangiate…

In parte è andata così, ma sabato mi sono svegliato con un dolorino alla zampa destra.

Tollerabile, per carità, ma che nel corso della giornata è via via peggiorato. La notte in bianco e la mattina alle 7 ero al pronto soccorso.

Visita, esami radiologici, una bella flebo e rispedito a casa con una bella sciatalgia.

“Risposo, qualche antidolorifico e vedrò che passa nel giro di qualche giorno”

Purtroppo non è andata proprio così. Il dolore è via via peggiorato diventando insopportabile nonostante l’antidolorifico che aveva lo stesso effetto del’acqua fresca.

Rimango bloccato a letto, non riesco nemmeno ad andare in bagno….il dolore è sempre più lancinante e simile a quello che mi capitò 4 anni fa col mio strappo muscolare. Temo una nuova flebite.

Lunedì mattina mi rivolgo nuovamente a quel centro che allora fece il miracolo di rimettermi in piedi. Trovo pure lo stesso medico.

Rimane perplesso. Per essere una sciatalgia concorda anche lui che i sintomi sono un po’ troppo dolorosi. Mi prescrive un ecodoppler per scongiurare la flebite (è così è) e mi prova a “buttare” in acqua per qualche seduta di idrokinesi.

Zampett0 con le stampelle fino a bordo piscina tra i consueti dolori ma quando sono in acqua mi sembra di rinascere. Riesco a muovere le gambe senza dolore. Faccio esercizi dolci, l’acqua è calda, mi sembra di essere in una piscina per bambini.

Dopo un paio di sedute il medico mi rivisita. Stavolta, sempre grattandosi un po’ perplesso la testa, prova a farmi stendere e comincia a palparmi il sedere. Se non fosse per il dolore ci sarebbe da preoccuparsi.

Però alla fine gli si illuminano gli occhi e sentenzia “sindrome del piriforme”.

I sintomi sono uguali a quelli della sciatalgia, ma la causa è una contrattura del muscolo piriforme (un muscoletto del gluteo) che strozza il nervo sciatico che ci passa attraverso.

Cambio radicale di strategia. Via l’acqua e fisioterapia (dolorosetta) tens, laser e chi più ne ha più ne metta. Andrò avanti così per qualche giorno a cui c’è da aggiungere una interessante visita dal chiropratico (mia prima volta) che meriterebbe solo quello un post per come mi ha fatto scrocchiare la colonna vertebrale manco fosse fatta di grissini….

Ora sto un filo meglio. Riesco a star seduto e a camminare senza stampelle…anche se non per più di 30 secondi.

Nel frattempo ogni mattina ho la mia bella dose da cavallo di cortisone intramuscolare che mi aspetta…

Lunedì visita di controllo. Vediamo se si riprende un briciolo di normalità.

Nel frattempo ho perso un viaggio in germania di lavoro, due lezioni al master che dovevo iniziare e non so quando e come potrò rimettermi le scarpette da running. Proprio adesso che dovevo inizare la preparazione per Lisbona…uff…

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Sapevo che sarebbe successo

Il mio cassetto dei calzini è la perfetta metafora della mia vita.

Il caos più totale.

Metti la fretta, metti un po’ di confusione mentale, metti il raffreddore che ti intontisce (in realtà rappresenta per me una grave malattia da cui ogni volta sopravvivo miracolosamente)…fatto sta che stamattina ho preso un calzino blu e uno nero…che tra l’altro come accostamento di colori è per me decisamente urticante.

Fortuna che erano tutti occupati a guardare il mio occhio da Quasimodo e non si sono accorti…

calzini spaiati

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occhio per occhio…

Oggi mi sono arreso e sono tornato qui.

Stesso simpatico medico (ma li c’è solo lui?)

Stessa diagnosi.

Unica differenza…me la sono cavata in una mezz’oretta.

Dovrei farlo incidere una volta per tutte…mi manca il coraggio…penso.

Il gatto perde il pelo ma non il vizio.

Uff…

occhi gatto

 

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lo sfigatto alle prese col navigatore…ma mica Magellano.

Ho la fortuna di avere un’auto aziendale. Mai benefit fu più gradito visto i 40 mila kilometri all’anno che mi sorbisco andando su e giù per la A1.

Un paio di mesi fa alla mia bellissima auto 4 ruote motrici SW, il navigatore decide di non funzionare più. Si certo, oggi tra Waze, google maps e tutti i navigatori possibili sui telefonini la cosa non rappresenta un grosso problema, ma alla prima occasione, con calma, vado a portare l’auto per la riparazione in officina.

Casualmente mentre vado li mi si accende una spia vattelapescha, lo faccio presente e l’omino dell’officino mi guarda allarmato dicendo “ma qui la cosa allora è grave…dobbiamo tenerla per qualche giorno”.

Vabbè…mi danno una sostituiva e attendo che la riparazione enga effettuata.

Dopo una settimana ecco la mia macchinina pronta.

Vado a ritirarla gioioso, ma mi accorgo non appena esco dall’officina che il navigatore è impostato in russo.

Sgrunt…visto che era un venerdì ed ero di corsa per tornare a casa, chiamo al telefono l’officina e provando qua e la mi faccio spiegare come ritrovare la lingua italiana.

Riprendo a macinare allegramente i miei chilomentri e manco passano due giorni che…puff…il navigatore scompare ancora.

Ritorno dall’allegra officina dove provano e riprovano a reinstallare il software senza successo…

“c’è da cambiare il navigatore” alla fine sentenziano.

Riparte tutta la trafila dell’auto sostitutiva che mi accompagnerà per i successivi 10 giorni…stavolta tra l’altro una bella giulietta grintosa che mi ha fatto anche divertire un po’ nel frattempo.

Passano quasi due settimane e mi richiamano finalmente…vado a ritirare la mia auto e scopro che in tutto questo tempo…“si ok, il perito è venuto fuori e ha dato il suo consenso per il cambio del navigatore. Ora l’ordiniamo e quando arriva la richiamiamo per cambiarlo”.

Pensare di lasciarmi l’auto e chiedermela solo il giorno in cui il perito veniva fuori era evidentemente troppo complicato.

Aspetto che i giorni passino finchè un bel giorno ricevo la lieta novella….“habemus Papa…il navigatore è arrivato. La porti lunedì che in giornata gliela facciamo”.

Arriva il lunedì mattina, gliela porto ma, visto che la sera sono messo malissimo con le mie riunioni in ufficio, non sono riesco ad andarla a ritirare in tempo…poco male, mi organizzo coi mezzi e ci vado l’indomani.

Il martedì, oggi, finalmente giungo in officina,  animato dai migliori propositi…il ragazzo che ormai mi conosce bene, con un bel sorriso, mi riconsegna le chiavi…“…e buona giornata sig. Sylvestro”….salgo in auto, accendo…aspetto qualche secondo che si carichino le mappe del navigatore….poi ancora qualche secondo…un attimo ancora…la clessidra continua a girare…e lentamente incominciano a girare anche altre parti del corpo….

Scendo dalla macchina e torno non sorridente dal sorridente ragazzo…“ehm…il navigatore ANCORA non funziona”...mi guarda con l’espressione del bambino che scopre che ha appena scoperto che le farfalle volano e mi dice…“ops…mi sorge un sospetto…aspetti un secondo”...sparisce in officina e dopo pochi secondi torna con le orecchie così basse da toccare le caviglie dicendomi…“mi scuuuuuusi…(con tante u), ieri ne abbiamo fatte tre uguali di auto…temo che il ragazzo si sia sbagliato…me la lasci 10 minuti e la sistemiamo subito”….cioè, mi faccia capire, dieci minuti per sistemarla quando sono due mesi che faccio avanti e indietro?

Non so se ridere o incazzarmi…devo però scappare in ufficio…“non si preoccupi allora, per farci perdonare per il disagio gliela portiamo noi. Lascio le chiavi in portineria”.

E così è stato…ovviamente stasera quando l’ho accesa ho verificato subito se il navigatore funzionava…e secondo voi in quale lingua era impostato?

magellano

 

 

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Mordersi la lingua

Ieri mi sono morso la lingua.

Intendo per davvero, non metaforicamente.

Sangue dappertutto. I cerotti per la lingua la compeed non li ha ancora inventati.

Così mi ricorderò perchè non mangio mai il chewingum…

Immagine

PS: la foto non c’entra…ma come cavolo fa?

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