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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – Jonass Jonasson

More about Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Ho iniziato a leggerlo con un po’ di scetticismo. Un libro che sta avendo un discreto successo ma di un autore a me sconosciuto, svedese, e ormai ho la sensazione che ci sia un po’ di inflazione da ciò che arriva da quelle parti.
Le prime 100 pagine non hanno fatto che confermare il mio scetticismo. Lo trovavo lento, zeppo di quei nomi pieni di caratteri strani. Stavo per abbandonarlo quando, pagina dopo pagina, ha incominciato a divertirmi, e quando uso questo verbo, intendo proprio farmi ridere e sorridere (che fatto sotto l’ombrellone in spiaggia risulta a volte imbarazzante).
La storia è quella di un arzillo centenario che il giorno del suo compleanno pensa bene di scappare dalla casa di riposo e di lanciarsi in un avventura senza fine.
A quel punto però il racconto si divide tra il presente e il passato, rivelando situazioni assurde, paradossali, che questo vecchietto, degno di un Forrest Gamp dei paesi nordici, ha vissuto nel corso della sua esistenza.
La trama ora ti prende e incominci a divorare le pagine, nel mio caso con maggior interesse per i racconti del passato che per quello con cui inizia il libro.
L’ingenuità e la semplicità di questo personaggio catturano attenzione e simpatie, ridisegnando pagine di storia moderna in modo sicuramente originale.
Lo consiglio. E’ una lettura leggera, estiva, che ha la sola pretesa di far passare qualche ora di svago.

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Archiviato in libri, Ridere

lo so…

…faccio parte dello stereotipo maschile che con qualche lineetta di febbre (37,5 per l’esattezza) sembra abbia già un piede nella fossa.

Avevo il raffeddore, malattia infingarda, un mal di gola fetente, il tutto coronato con un bel mal di testa. Sembra chissà chè ma in realtà nulla. Nulla che mi impedisse realmente stamattina di farmi la barba, colazione, doccia vestirmi e uscire per andare in ufficio come tutte le mattine.

Invece quando ho aperto la porta della doccia mi sono detto….”ma perchè?”.

C’era un letto, ancora sfatto che mi diceva “vieni…vieni” e come non farsi tentare.

Una bella e-mail in ufficio e via….giornata di cazzeggio. Libri, ronfate, internet, ogni tanto qualche telefonata, a volte anche di lavoro.

Conosco il mio fisico e so che quando manda questi segnali il messaggio è “caro Sylvestro, fermati un giro ai box per un pit stop”.

Domani si riparte. Ne sono sicuro.

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Archiviato in il gatto syl, Lavoro, me myself and I, Salute e benessere

dei kilometri e dei kilometri

Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina. 
Sant’Agostino

In meno di tre anni ne ho già lette 88.888 pagine…e non vedo l’ora di leggerne altrettante.

🙂

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Archiviato in me myself and I, Viaggi e vacanze

Hallo nice to meet you

La fiera. Ogni anno è sempre li che ti aspetta.

Arrivi dall’autostrada e mostri il pass all’entrata del parcheggio, quello degli addetti ai lavori.

Il sole incomincia a scaldare tiepidamente. Tutti gli anni questa fiera segna simbolicamente l’inizio della primavera. Non mi ricordo un anno in cui ho dovuto usare l’ombrello o indossare un capo invernale.

Prima tappa il nostro stand. Si saluta i colleghi, si lascia la borsa nello sgabuzzino e, consultando l’agenda sul blackberry, ci si dirige al primo appuntamento.

Strette di mano, sorrisi, nice to meet you e bigliettini da visita consegnati con le due mani.

Presentazioni, “noi facciamo questo, noi facciamo quello. Ci chieda un preventivo”.

L’inglese arruginito che dopo poco torna a ad essere più fluenty.

Intanto si fa il giro dei soliti stand, dei soliti editori. Facce conosciute, molte, meno quelle a cui associare un nome o un cognome.

Copertine, libri, espositori, cataloghi. Se ci fosse un bambino impazzirebbe tra tutto questo ben di Dio, ma paradossalmente loro non possono entrare.

File di ragazzi. Tantissimi, con la cartella portadisegni sottobraccio in trepida attesa di quei 5 minuti di attenzione di un editore. Sembra di vederli al cast di qualche reality. Speranze illusioni, delusioni. L’età è quella giusta per accogliere queste emozioni. In bocca al lupo, ne avete bisogno.

Altri incontri. Altri appuntamenti. Altre strette di mano. “Qui in Italia ci vengo sempre volentieri. Si mangia divinamente “. Vagli tu a spiegare che i bucatini all’amatriciana e il limoncello non sono tipici di Bologna. Ma d’altronde a chi si beve un cappuccino dopo pranzo cosa vuoi spiegare.

Alle 15 hall 26 C28. Alle 15,30 hall 26 B10. Sembra di giocare alla battaglia navale sperando di trovare la portaaerei. L’appuntamento che ti permette di fare l’affare.

Il tempo passa, le gambe accusano la stanchezza. Pausa caffè. “Ti ricordi quella volta che…..?” Aneddoti, racconti. Qualche anno di esperienza se non altro ti permette di avere qualche freccia nel tuo feretro quando arriva quel momento.

Per oggi basta. Abbiamo dato.

Se non altro questa sera niente hotel.

Domani si rincomincia.

“Hallo, nice to meet you”

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Archiviato in bologna, Lavoro, me myself and I

il ritorno del gatto

libri.jpgGiovedì scorso: Non voglio parlare dell’alzataccia per prendere il volo per Parigi. Non voglio neanche parlare del negozio fighissimo che ho scoperto vicino all’ufficio nella mezz’ora di tempo che avevo prima del primo appuntamento. Della presentazione che ho fatto ai miei colleghi d’oltralpe nemmeno, ne tantomeno del fatto che io l’abbia fatta in inglese e loro per un’ora e mezza mi avessero rivolte fatto domande rigorosamente in francese. Il tassista logorroico poi meriterebbe un post “ad hoc”, ma non oggi. E del vulcano? Beh, qui già potremmo entrare nel merito delle avventure del gatto maldestro, anche se per una volta sono riuscito a prendere l’ultimo volo per l’Italia prima che chiudessero l’aeroporto di Parigi……E’ che proprio mentre entravo nella storia come uno degli ultimi italiani a rientrare in patria sfuggendo alla nube islandese, ho avuto modo di perdermi tra le righe di in un libro. E’ un giallo.  Uno dei tanti che ormai, dopo la trilogia di Stieg Larsson hanno sdoganato il genere giallo svedese. Non voglio però raccontarvi la trama, ma vi basti sapere che ormai è più di un mese che me lo trascino stancamente nella mia fedelissima valigetta, e ciò è segno che la trama non mi fa passare le notti insonni per poterne leggere le pagine. E’ che ho il brutto difetto di voler finire tutto ciò che inizio a leggere e ho deciso di farlo anche con questa autrice che come da copione ha la K e la dieresi nel suo cognome. Ma quando la protagonista, una donna ormai non più ragazzina che quando descrive l’incontro con un poliziotto che indaga nell’omicidio, avvenuto a casa sua con una cena a base di maiale in crosta e due bottiglia di vino scolate dice testualmente: “La seconda volta andò decisamente meglio, e la terza risultò del tutto accettabile. La quarta andò molto bene, la quinta fu fantastica” ….beh cara

Camilla Läckberg

va a ciapà i ratt, perchè la voglia di non sapere chi cavolo ha ammazzato Alex sale fortissima.                                                                                                                                                                                     PS: la pausa è servita. Vi ringrazio tutti di cuore, veramente…… soprattutto te.

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CHE VITA DI MERDA….

Mi è capitato tra le mani questo libro ed è stato imbarazzante farmi trovare a ridere da solo in ufficio…… 

  • “Oggi l’amichetta cinese di mia figlia ci ha letto l’iscrizione che sta nel vaso cinese antico che ci hanno regalato i miei, il pezzo più importante che abbiamo in casa: LAVABILE IN LAVASTOVIGLIE” VDM
  • “Oggi facevo l’amore col mio fidanzato. Mentre cambiavamo posizione lui ha gridato TRASFORMAZIONE POWER RANGER!” VDM
  • “oggi al ristorante cercavo di aprire la porta del bagno e mi sono convinto che fosse bloccata. Ho fatto forza ma invece non era rotta, c’era dentro una signora che ha cercato in tutti i modi di tenerla chiusa. Ma io sono stato più forte di lei.” VDM
  • “oggi i miei bimbi di 4 e 5 anni giocavano a guardie e ladri. Con le manette di pelliccia che hanno trovato nel comodino di mamma” VDM
  • “oggi mi sono iscritto a Facebook. E ho visto che lo status di mia moglie è SINGLE” VDM
  • “Oggi ho ricevuto due SMS dalla mia fiandanzata: nel primo mi lasciava, nel secondo si scusava per aver sbagliato numero” VDM

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parliamo di libri….

gamberale.jpg La vita di Nina e Bernardo è ispirata da grandi ideali di sinistra, quella di Giulio e Simonetta da principi concreti di destra. Due coppie, insomma, con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente inconciliabili: ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto…Chiara Gamberale racconta, con ironia e disincanto, la storia di un’attrazione che ha come suo insolito presupposto il disprezzo reciproco. Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, ambigua: sinistra.   Continua a leggere

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