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Ho vinto la riunione !

Si lo so, grammaticalmente è una frase sbagliata.

Le partite si vincono, le battaglie si vincono. Le riunioni si tengono, si svolgono, non si vincono.

Ormai però lo spirito competitivo impera e quando (raramente) mi capita di tenere una riunione e portare a casa gli obiettivi che mi ero posto, questa esclamazione rende meglio l’idea.

Era una riunione importante con persone importanti. Il fatto che per un motivo o l’altro fosse slittata continuamente nelle ultime due  settimane, facendo diventare matta la mia povera segretaria,  lo dimostra. Rendersi indisponibili per un incontro infatti è solo uno dei tanti modi, stupidi, per esercitare il proprio potere.

Però alla fine l’abbiamo tenuta, senza di lui, e l’ho vinta. In realtà l’abbiamo vinta, perchè mancando lui, chi era presente ha potuto usare più facilmente il buon senso e concordare sulle proposte fatte.

Ora devo fare il report, con tutte le innumerevoli decisioni rimandate da mesi e finalmente prese. Non vedo l’ora di mandarlo e metterlo in CC, lo stronzo.

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ci sono giorni in cui…

PREMESSA: chiedo venia anticipatamente per il tono un po’ greve del post. L’ho scritto a caldo e a distanza di qualche ora lo riscriverei in un altro modo. Ma preferisco mantenere la versione originale per far capire meglio lo stato d’animo.

Ci sono giorni i cui ti monta lentamente. Parti tranquillo, senza nessun evidente motivo per pensare che sia una giornata no.

Poi pian piano si incastrano tanti piccoli episodi che presi singolarmente sarebbero innocui, ma uno dopo l’altro incominciano a farti girare le palle.

E allora, quando lui incomincia a negarsi, ad essere filtrato dalla segretaria, per continuare a rimandare quella fottuta riunione per cui tu ti eri fatto un mazzo così per raccogliere i dati e che ora rischi che siano obsoleti in quanto sono deperibili quanto una mozzarella fresca, ecco che la sua melina, il prendere tempo, incomincia davvero ad infastidirti.

E quando poi, la sua collaboratrice fidata che da lui ha imparato così velocemente ad avere i suoi approcci così simpatici nei confronti del mondo, mi chiama per chiedermi un miracolo e ingenuamente se ne esce con un “do già per scontato che ce la farete” capita che dalla mia voce “leggermente” alterata esca un “VOI NON DOVETE DARE PER SCONTATO UN BENEAMATO CAZZO”.

Ho sbagliato, lo so. Per quanto anche la sua collaboratrice sia odiosa quanto il suo capo, non è con lei che devo trascendere. Se sapessi che lui fa così con uno dei miei gli mangerei la faccia. E’ che il maledetto non si fa trovare, non risponde al telefono e per e-mail non vorrei usare toni che potrebbero tornare come boomerang. Tra l’altro è uno dei papabili per sostituire il mio capo che è in partenza, per cui meglio non rischiare.

Quello che mi sta più sul culo però è che, visto che sono pagato dalla mia venerabile azienda, non posso certo permettermi di non fare l’impossibile per fare il benedetto miracolo, col risultato però di darla ancora vinta ai simpatici colleghi.

In giorni come questi mi sento tanto….

 

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Il Mourinho dell’azienda

Da qualche mese c’è un nuovo collega a capo di una divisione.

Fin da subito non mi è andato giù. C’erano  aspetti che mi non mi facevano avere il giusto feeling con lui, anche se per motivi di lavoro dobbiamo lavorare a stretto contatto, avendo bisogno l’uno dell’altro.

Un po’ perchè si pone in modo altezzoso, scavando un solco tra lui e gli altri. Un po’ perchè ho capito che favorisce un clima di terrore all’interno del suo team, e questo, oltre che trovarlo personalmente deplorevole dal punto di vista umano,  si ripercuote negativamente sul lavoro mio e soprattutto dei miei collaboratori.

Oggi però, a valle di un’impegnativa riunione in cui ci siamo confrontati (per la cronaca la riunione è finita 0-0), ho capito i reali motivi di questo sentimento di antipatia.

Ha la R moscia (anche io, ma questo che c’entra) e assomiglia a Mourinho. Non fisicamente, ma nel modo di fare.

Lui ha il sapere. Gli altri non sono nessuno.

Il problema è che in fondo in fondo, ma proprio scavando bene, penso che abbia anche ragione.

Mi da l’impressione di essere cazzuto ma terribilmente competente.

Sta a vedere che fra un po’ di tempo ci ritroveremo ad essere amiconi…

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Errare è umano ma perseverare è diabolico. Un nuovo e divertentissimo episodio delle disavventure del gatto Sylvestro.

Ora non so se il portafoglio l’ho perso io facendolo cadere dallo zainetto o se qualcuno, accidenti a lui, me l’ha grattato in autobus, fatto sta che domenica, dopo aver portato il cucciolo alla straBologna, sono tornato a casa più leggero…..si proprio come quella volta li.

Quindi nell’ordine sono svampati:

Soldi (avevo ritirato al bancomat proprio il giorno prima), carte di credito (stavolta ho beccato un’operatrice un po’ più sveglia), bancomat, carta carburante, carta di identità, patente (uff, avevo già quella nuova), tessera sanitaria, tutte le carte fedeltà possibili e immaginabili, youandEni, 1000 miglia, coop, mediaworld, libreria aziendale e chi più ne ha più ne metta.

Ora mi aspetta il comando dei carabinieri (già fatto), il comune per la carta di identità (ma con due testimoni perchè sono senza documenti), il duplicato della patente, banca….già che ci sono rinnovo anche il passaporto perchè mi sono accorto che era anche scaduto (potevo evitarmi almeno i due testimoni in comune).

Che PALLE !!!!!!!! (o che pirla…..)

Ma io non sono Mourinho….

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