Archivi tag: natale

Christmas time is here

Chi mi conosce sa quanto non mi piaccia lo spirito natalizio.

Gli auguri, l’ostentazione dei sorrisi, il finto buonismo.

Se fossi un campione di salto in lungo prenderei la rincorsa dal primo dicembre, staccherei col piede l’8 e atterrerei un centimetro dopo il 6 gennaio.

Ma purtroppo non sono un campione di questa specialità e mi insabbio sempre prima…

Ecco, il natale per me è fastidioso come la sabbia nelle mutande.

Però qualcosa di buono ci deve pur essere…tipo questo brano, da ascoltare dopo la mezzzanotte, meglio se con le luci basse o gli occhi chiusi.

Buon salto…

Annunci

21 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Musica

della puntualità del Natale e del fisico di mia madre

Perchè il nostro fisico, o meglio, quello di mia madre, non ha un calendario, con le foto del nipote e le festività stampate in rosso.

Il fisico di mia madre conosce solo un calendario che giorno per giorno scandisce le sue funzionalità…dormi, ti svegli, mangi, cammini, parli, leggi…

Il fisico di mia madre è sempre stato forte, quello di una parrucchiera, che non si ammala mai se non, proprio proprio, di lunedì. Ma ora non è più quello di prima. Il fisico di mia madre ora continua a consentire le stesse attività di prima, ma con più fatica.

Si dorme poco, si cammina con le stampelle, si legge meno, non perchè ci si vede meno ma perchè la mano, che tiene il libro, trema.

E ora anche mangiare diventa un problema.

Mia mamma da settimane fa fatica a degluttire, mangia sempre meno e quel che mangia spesso lo rivede dopo qualche minuto rigurgitato in una tazza di gabinetto…se ci arriva in tempo.

Tra i mille esami fatti sembrava che la causa fosse un’ascite, la formazione di liquidi nell’addome. Con un drenaggio il problema dovrebbe risolversi in qualche modo.

Ma come ho detto il fisico di mia madre è beffardo, perchè ci porta nel day ospital oncologico che già da solo meriterebbe una bella riflessione…e dopo ore di attesa e di visite la rinuncia del medico a fare il trattamento.

Non è quella la causa.

Disfagia, questa è la parola nuova che ho imparato nel mio vocabolario oggi. L’incapacità di degluttire e assimiliare cibi più o meno solidi.

Domani torniamo in quell’ospedale per parlare nuovamente col medico, quello che la cura da un po’, e capire quale sarà il nuovo percorso.

Io stupidamente pensavo a un menù di natale che fosse “semplice”, ma temo che mia madre non sarà più in grado di avere alimenti solidi, ancorchè semplici.

So che sia io che mio padre avremo, all’insaputa l’uno dell’altro, googlato le stesse parole per capire cosa ci aspetta e soprattutto cosa aspetta a mia madre.

Lei ovviamente è stanca. E’ stanca di essere stanca, di prendere 20 pastiglie al giorno, di conoscere il nome dei figli di tutte le infermiere del reparto oncologico di Niguarda…più semplicemente è stanca di vivere così.

Da figlio sdrammatizzo, ironizzo, ci scherzo sopra per farla reagire, mi riesce anche bene fortunatamente…ma da figlio suo, la capisco bene, farei esattamente gli stessi pensieri al suo posto.

E questo mentre in ufficio passano tutti a salutare, a fare gli auguri, a invitarti per un ultimo brindisi e ricordarti che per tutti gli altri, o forse per tanti altri, siamo alla vigilia di Natale.

 

5 commenti

Archiviato in il gatto syl

Semplicemente auguri

https://img1.etsystatic.com/007/0/6858532/il_340x270.398717649_l41m.jpg

23 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I

del compleanno di Sylvestrino e degli auguri di Natale

Si lo so, è un po’ sfigato. Tre giorni prima di Natale è un attimo dire questo regalo vale per due.

Però noi siamo sempre stati ligi e non ci siamo mai fatti tentare.

Il problema però è sempre come festeggiare. Piazzare una festa a ridosso delle feste non è mai semplice.

Quest anno l’abbiamo risolta con il pranzo + cinema della domenica.

Qundi apparecchiato la tavola come nei migliori “chez”, abbiamo avuto il piacere di servire e pranzare per e con una decina di amichetti di Sylvestrino.

Quando si esce in compagnia capita di mangiare insieme ai bambini, ma di solito si tende a non prestare loro troppa attenzione visto che gli adulti tendono a chiacchierare fra loro.

In questo giro invece, eravamo a tavola con loro a parlare fra loro….ed è stato divertentissimo.

Dalla scelta del lavoro da fare da grande…però ho dovuto spiegare a Federico che fare lo stupratore non è un lavoro ben remunerato…ma poi ho capito che intendeva il gigolò…alla materia più divertente e quella più noiosa…e qui la maestra di italiano evidentemente non ha catturato l’interesse della classe per la materia…passando per i commenti allo spettacolo di natale e soprattutto alle prove…che poi, il fantasma di Canterbury non sarà poi molto natalizio, ma sempre meglio di improbabili renne che zompettano sul palco!

Comunque siamo sopravvissuti e ciò non è da sottovalutare, nonostante il pasticciere avesse pasticciato a tal punto da sbagliare clamorosamente il nome sulla torta…

Poi nel pomeriggio tutti al cinema…e il film non era nemmeno male. Se vi dovesse capitare Frozen guardatelo senza timore…Olaf è veramente spassoso!

Già che siamo in tema sono ne approfitto per fare a tutti i migliori auguri di Natale…e mi raccomando…a santo Stefano tutti a correre !!!

Ollaf

PS: dimenticavo…scoprire che Celeste è più brava di me a Just dance è stato un colpo terribile !!!

25 commenti

Archiviato in Cinema, figli, il gatto syl, me myself and I

E’ ufficiale

Ho tentato di negare l’evidenza fino a ieri l’altro. Poi il rito annuale mi ha tolto ogni illusione.

Pensavo a questo mentre percorrevo tre volte le tre rampe di scale che dalla cantina mi portano a casa. Una per l’albero, una per le palle, ogni anno sempre più pesanti e una per le luci.

Anche quest anno arriva il natale.

Lo scrivo anche in minuscolo così rende meglio l’idea.

Se avessero inventato la macchina del tempo avrei già impostato il display sul 2 gennaio 2013. Poi pensandoci bene, se ci fosse la macchina del tempo sarei già andato nel futuro a comprare la macchina per il teletrasporto….perchè nel 2milaequalcosa l’avranno inventata vero? (se ci fosse qualche studioso di blog preistorici che stesse studiando questo dal futuro potrebbe lasciarmi anche un commento in tal senso)

Poi con la macchina del tempo e con quella per il teletrasporto, incomincerei a viaggiare, saltando rigorosamente i natali come nemmeno Fosbury sarebbe riuscito a fare.

macchina del tempo

51 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Società e costume

La rimpatriata

Era da qualche settimana che me lo dicevano:

“vieni anche tu, forza, non vorrai mica farti pregare”.

E’ che a me l’idea di trovarmi in mezzo al casino di una festa di natale, conoscendo si e no il 10% degli invitati proprio non mi andava.

Non è che volessi fare il prezioso, ma non sono mai stato un animale da pubbliche relazioni. Preferisco incontri più ristretti, dove si riesce a parlare tranquillamente e dove “conosco la situazione”.

L’influenza appena passata era un ottimo motivo per dare forfait.

Ieri sera però, la mia testa ha incominciato a tormentarmi con il fatto che era un’occasione rara per incontrare vecchi amici, gente che non vedevo da 10, addirittura 20 anni.

E così sono andato….e mi sono divertito.

Il primo shock. Ciao Willy!

Willy? !!! Era da quando evevo 20 ani che qualcuno non mi chiamava con il mio soprannome (era il mio nome d’arte di quando facevo il DJ…..Willymix)

Cavoli se siamo cambiati. Chissà se gli altri in questo momento stanno pensando la stessa cosa….ma tutti i capelli che aveva…e poi quella panzetta…

E poi il sottofondo (si fa per dire, visto il volume da concerto) della musica anni 70 e 80, con il gruppo di cui fa parte uno dei “vecchi”.

Fanculo l’influenza gastrointestinale, fanculo il riso in bianco…birra e mojito e tutte le schifezze con cui era possibile abbuffarsi.

...e tu figli? lavoro?aspetta ti faccio vedere la foto sul telefonino…..

L’immancabile foto di gruppo, velocemente finita su FB come da manuale, il mal di testa che ti accompagna a letto e un sorriso ebete sulle labbra.

Si, ho fatto bene ad andare.

Devo imparare a tirarmela un po’ meno.

25 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Senza categoria