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nervo sismi

Non dovrei essere così. Ho appena passato 5 giorni al mare con Sylvestrino.

E invece lo sono, nervoso intendo.

Come spesso avviene mi ritrovo a cercare il colpevole, la causa di questo nervosismo. Forse perchè mi aiuta pensare di non essere io.

Può essere il tempo? Si può avere 4 giorni di pioggia su cinque?

Può essere il trasloco? Ho liberato, da solo, la casa al mare…cazzo ma quanta roba ci avevo portato?

Può essere il torneo di beach tennis di lunedì? Naaa….anche se il mio socio oggettivamente non era in serata, aver vinto 5 games e averne persi 18può solo farmi sorridere di quanto sia una schiappa.

Può essere il torneo padri-figli? Potrebbe…visto che uno dei motivi per cui mi ero ritagliato quei tre giorni di ferie era proprio per riuscire a giocarlo con Sylvestrino….ma quel bastardo di meteo me lo ha impedito.

Può essere il telefono? Forse si.

Può essere il rientro in ufficio? Beh…ripartire con un litigio fra collaboratori e ritrovarmi una di loro, che ha sempre avuto un carattere di ferro, tremante e in lacrime in ufficio non può certo avermi aiutato.

Può essere Sylvestrino? Si, può essere. Perchè se anche diceva di non voler dormire con me, poi la notte coi piedi lo sentivo che mi cercava. Stamattina dovevo traslocare, ma mi sono messo qualche minuto sdraiato di fianco a lui…lo guardavo, mentre dormiva…la bocca socchiusa, la pelle abbronzata…e poi quando ha aperto quegli occhi…

Ma the winner is….il questionario.

Si perchè entro oggi dovevo compilare un questionario. Uno stupido questionario per vedere lo stato d’animo dei dipendenti in azienda. Era di quelli “psicologici”. Con frasi e affermazioni in cui dovevi dirti completamente d’accordo o completamente in disaccordo, o rispondere con un si o un no a domande sulla soddisfazione, sulla felicità, sullo stress…ti basterà dedicarci solo 20 minuti, indicava la mail di sollecito. E sapete perchè mi ha innervosito? Perchè a quelle domande, quelle sulla felicità, ho risposto il falso. Ho risposto quello che avrei voluto rispondere, non la verità.

Vebbè…fine del pistolotto.

Da domani torno a sparare cazzate che mi viene meglio.

Questionario-Valutazione

 

 

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Inno al bugiardo…

In realtà a quello piccolo, il Bugiardino.

Si perchè ormai, con gli acciacchi della vecchiaia questo gatto si ritrova sempre più spesso ad avere a che fare con il magico mondo della farmacia e dei suoi prodotti.

Di natura non sono puntiglioso e meticoloso, ma quando acquisto un medicinale provo almeno a dare un’occhiata a quel diabolico foglietto che risponde al nome di Bugiardino….che gia il nome è un programma. Non per altro, ma almeno per capire come e quando devo prenderlo….mai sia che cerchi di inghiottire una supposta fuori dagli orari prescritti.

Ecco, una volta srotolato quel papiro inizia l’inferno.

Per prima cosa incomincio ad avvicinare e allontanare il foglietto cercando la distanza giusta per poter capire che…sto leggendo il testo in corpo 4 all’incontrario. A quel punto di norma vado alla ricerca degli occhiali ….dove li avevo messi?

Una volta messo a fuoco il testo comprendo subito quando il farmaco NON deve essere usato….e qui mi chiedo se al marketing facciano approvare l’impaginato dallo stagista di turno.

Dopodichè si passa alle precauzioni d’uso in cui sostanzialmente ti dicono che se ti viene il mal di testa, il prurito, la cagarella, la febbre, l’ictus, l’infarto o il decesso per morte violenta è meglio sospendere la somministrazione e consultare il proprio medico.

Poi ti dicono con quali altri medicinali ci potrebbero essere problemi, e lo fanno con una spettacolare supercazzola (cito testualmente: se somministrato in concomitanza con la pinpirillina, può elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina).

Indi ci sono le descrizioni degli effetti gatrointestinali, epatico, renali, cutanei, cardiovascolari e cerebrovascolari, (giro pagina) ematici, asmatici.

Alcune volte in alternativa ci può essere la classificazione degli effetti indesiderati per probabilità: molto comuni (uno su dieci…meno di un’interrogazione a scuola) comuni (da uno a 100, tipo la lotteria di beneficenza proposta dal Cral), non comuni (1 su mille ce la fa….cantava Morandi) per finire con quelli non noti….cioè mi dicono che oltre ai mille sintomi fin qua proposti (la morte delle cellule sulla superficie dell’occhio desta ad esempio un po’ d’impressione), ce ne potrebbero essere pure degli altri…che ne so terremoti, maremoti, alluvioni o le cavallette.

Poi di solito mi concedo una piccola pausa curiosando cosa dovrei fare se fossi in gravidanza o in allattamento (mai sia, metti che…) e torno a concentrarmi finalmente sul mio obiettivo iniziale. Quando e come.

Certo, se poi uno si vuol tirare la zappa sui piedi può sempre prendere una dose eccessiva e scoprire che è meglio rivolgersi immediatamente al più vicino ospedale.

Dopo aver letto questo compendio di medicina….giuro ho pubblicato libri che avevano meno parole di quei foglietti….e aver scoperto di rischiare la vita, la cecità, la paralisi e la cagarella ogni volta che prendi un’aspirina, inizia il bello…..ripiegare il fogliettino.

Lavoro nel settore grafico e vi posso assicurare che le pieghe più semplici sono quelle dove…prendi un foglio, lo dividi in due….poi ancora in due….e così via….ma qui invece è più facile risolvere il cubo di Rubik che ripiegare correttamente il foglietto.

Ti ritrovi così dopo vari tentativi, a sacramentare in cirillico per piegare poi in qualche modo il bugiardino e infilarlo in maniera approssimativa nella scatolina che, già occupata dai blisterini o dalle boccette, sembra improvvisamente presa da un attacco di bulimia.

Oh là…ecco fatto….ora però ho bisogno di un ansiolitico.

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