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come gli autoscontri

In questi giorni ho passato molto tempo in quel reparto, quello di oncologia.

Spesso ho visto i degenti, quelli che almeno riescono a camminare, aggirarsi per i corridoi trascinandosi i loro trespoli porta flebo….e mi sono venute in mente le macchinine degli autoscontri.

Lo so è un pensiero stupido…ma molto meglio degli altri pensieri.

ospedale flebohttps://i0.wp.com/www.dustnrust.com/images/gallerie/greenland_autoscontro.jpg

 

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delle patate e degli ospedali

Sabato mattina sono uscito di buon ora. Mancavano le patate che con il branzino ci stanno da dio. Passo dai miei che sicuramente ne hanno.

Invece trovo mia madre in mezzo alla sua bile.

Andiamo in ospedale. Chiama il 118. No, la porto io ce la fa e sono sicuro che preferisce.

Il pronto soccorso di Niguarda è come la metrò di Loreto nelle ore di punta.

24 ore passate nell’inferno del pronto soccorso (manco un letto disponibile nei reparti).

Una puntata live di ER medici in prima linea che però non riesci ad apprezzare perchè tua madre sta male.

E’ dura sorriderle mentre sdraiata su quel lettino così scomodo le asciughi la bocca di liquido verde (perchè la bile ha quel colore così orribile?) e tuo padre dietro, di nascosto da sua moglie, crolla in lacrime. Vorresti consolarlo, una volta tanto anche lui, ma non puoi, non in quel momento perchè quella cazzo di bile non finisce mai di uscire.

Fuori la nebbia copre tutto, anche i pensieri.

Ora le hanno trovato finalmente un posto. C’è silenzio, muri dipinti con colori tenui, letti comodi e infermieri pazienti e sorridenti. Sembra assurdo dirlo ma se credessi in un paradiso lo immaginerei così.

E lei si sente a casa in quel reparto di oncologia.

 

pronto soccorso

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il bicchiere mezzo pieno

Aggiornamento sulla mammina del gatto:

Venerdì dopo un fitto colloquio fatto con il primario abbiamo avuto un quadro più preciso e per certi versi migliorativo sulla situazione di mia mamma.

C’erano due fronti che destavano preoccupazione e ora uno sembra scongiurato (anche se non ancora chiaro al 100%).

In ogni caso l’intervento s’ha da fare per cui fino a quel momento c’è poco da rilassarsi, ma nel frattempo godiamoci questo bicchiere mezzo pieno.

un abbraccio a tutti e grazie per l’interessamento.

syl

PS: in questi giorni mi sono ritrovato a cenare quasi tutte le sere con mio padre e tra le altre cose ha avuto modo di farmi assaggiare e apprezzare quel bel rosè frizzantino che va giù che è un piacere 😉


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