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Festa a sorpresa

Erano più di due mesi che la stavamo preparando (io e mia moglie) ma alla fine ci è riuscita benissimo.

Sabato mio padre ha celebrato i suoi 70 anni e abbiamo pensato di trovare un modo un po’ originale per festeggiarlo.

Dopo varie soluzioni esplorate abbiamo optato per un “aperitivo rinforzato” con uno chef a domicilio invitando, ed è qui il bello, suoi amici, anche di vecchia data con cui non si vedeva da tempo, in una festa a sorpresa…a casa sua (in cortile per la precisione).

Con una scusa l’abbiamo mandato in giro con amici mentre a casa fervevano (è giusto l’imperfetto?) i preparativi.

Sullo chef dovrei fare un post ad hoc. In prima battuta ho pensato che sia un clichè che lo chef se la tiri e sia un po’ stronzo, poi però un po’ si è smollato ed è diventato anche socievole. Certo è che è stato bravissimo, lui e i suoi collaboratori, che con organizzazione quasi militare, hanno preparato in poco tempo il tutto.

Mio padre ovviamente è stato felicissimo (anche se lo ha manifestato in maniera misurata come al suo solito) e lo sono stati anche tutti gli invitati, felici di far parte di questa carrambata.

Mia mamma sono sicuro che ha apprezzato.

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Ogni anno si ripete.

Ormai sono passati 5 anni da quando scrissi queste righe.

Da allora, chi mi segue, sa che poi un giorno l’ho incontrato veramente. Questa figura mitologica metà padre biologico e metà ectoplasma.

Però devo essere sincero, fino a questo momento, non c’è stato un attimo in cui ho pensato a lui per la festa del papà.

Quello vero invece mi aspetta con qualche suo manicaretto e una bottiglia di vino buono stasera.

https://ilgattosyl.wordpress.com/2013/03/20/per-la-festa-del-papa/

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Forever young

Alla fine con mio padre ce l’ho fatta ad andare a vederlo.

Era come me lo aspettavo. Una commedia all’italiana, carina, ironica, dove si ride e si sorride. Sotto certi aspetti mi calza a pennello.

Ha riso anche mio padre. E’ la prima volta che lo sento ridere così da tantissimo tempo. Certo, ho avuto qualche momento di imbarazzo quando ho scoperto che uno dei protagonisti, quello impallinato con la corsa (Teocoli) era un vedovo che aveva riversato nello sport la mancanza della moglie.

Temevo che il suo riso si trasformasse in pianto…invece no.

Giusto qualche minuto prima mio padre mi stava confermando che era al terzo allenamento in settimana. Similitudini veramente forti.

Tra l’altro parlavamo di obiettivi sportivi, miei, per il prossimo futuro. Ci sarebbe quella mezza…o quella maratona…ma la cortina dobbiaco è bellissima….Non gli ho chiesto quando avrebbe pensato a correre anche lui con un pettorale. Ma sono ragionevolmente convinto che prima o poi arriverà anche quel momento.

Piccoli passi di ricostruzione. Work in progress.

Mia mamma sono convinta che sta sorridendo.

 

 

Ah…dimenticavo. Buona Pasqua.

 

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Per la festa del papà

Si, lo so che il 19 marzo è ormai agli sgoccioli.

Ma un commento lasciato al post di Italianementescorretta me lo ha fatto tornare in mente.

Mio padre, quello che almeno mi ha concepito, l’ho perso di vista circa 30 anni fa.

Lui e mia madre sono stati tra i primi che hanno sfruttato il referendum sul divorzio del ’74. Il paradosso è che mia madre aveva anche votato contro, ma questo l’ho scoperto solo pochi anni fa.

L’uomo che mi ha concepito me lo ricordo poco. Principalmente per una foto che ancora c’è sul comodino di quella che era la mia cameretta a casa dei miei. A volte ci trovo una fortissima somiglianza con Sylvestrino.

L’ultima volta che l’ho visto era per la firma sulla mia carta di identità, per avere il permesso per l’espatrio.

Da allora solo qualche frammento raccolto da mia madre che per un po’ è andata a farsi i capelli dallo zio e che ogni tanto lo vedeva.

So che si è rifatto una famiglia….almeno penso. Dovrebbe abitare nel comune vicino al mio. A pochi kilometri da qui.

Non l’ho mai cercato sull’elenco del telefono, anche perchè se anche lo trovassi non avrei voglia di chiamarlo. Ce la vedete la scena? “hey ciao, sono tuo figlio”. Come minimo penserebbe che ho bisogno di soldi.

In passato però, quando mi è capitato non per mia scelta sia chiaro, di vedere qualche puntata di “c’è posta per te”, ho sempre avuto paura di trovarmi un giorno uno di quei postini finti, con una telecamera dietro che mi diceva “devo farti qualche domanda per essere sicuro che sei proprio tu il Sylvestro che sto cercando”.

Chissà se ci sarei andato dalla De Filippi.

Comunque finora il postino ha suonato solo per qualche raccomandata, di solito qualcosa da pagare.

Lui però spero abbia avuto la soddisfazione di avere un altro figlio, o una figlia. Perchè di quello che ha avuto per primo si è perso tutto.

Si è perso la cresima (alla comunione invece c’era). Si è perso le prime volte in cui sono uscito la sera. Si è perso l’anno di militare. Non ha conosciuto la mia prima fidanzata Lucia ne tantomeno la madre di suo nipote.

Non ha conosciuto nemmeno tutti i miei amici. Quelli che comunque sono trent’anni che frequento.

Non ha mai visto una mia pagella. Non sa nemmeno che mi sono diplomato in una scuola serale per poi diventare anni dopo uno dei pochi dirigenti non laureati di un grande gruppo editoriale.

Non mi ha visto con l’abito da sposo e soprattutto quella terribile cravatta giocata sul rosa.

Non ha mai ricevuto una cartolina da uno dei tanti paesi del mondo che ho avuto la fortuna di visitare.

Non mi ha mai visto fare una gara di ciclismo, ne una partita di calcio, o di basket (si vabbè…quella era difficile visto che ero sempre in panchina). Mai un allenamento di Rugby o di Football americano. Mai una lezione di nuoto o di pattinaggio artistico (guai al primo che si mette a ridere).

Non mi ha mai aiutato a scegliere lo skatboard, o la bici, e nemmeno gli sci.

Non mi ha visto con la faccia gialla gialla perchè avevo preso l’epatite, o con la gamba immobilizzata perchè me l’ero strappata.

Insomma, spero che abbia avuto modo di fare qualcuno di queste cose con qualche altro bambino che nel frattempo è diventato uomo.

Per conto mio io le ho fatte con il mio vero padre. Che sicuramente non mi ha concepito, ma mi ha tirato su come lo avesse fatto. Probabilmente amandomi di più proprio questo.

E’ a lui che stamattina ho mandato un imbarazzato sms con su scritto AUGURI.…cammuffato poi con un e fammi sapere come è andata la visita della mamma.

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