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Alienazioni mattutine

Oggi l’ho rifatto. Erano mesi che non lo facevo.

Ho puntato la sveglia alle 5.30 e una mezz’oretta dopo ero a sgambettare di corsa al parco, armato di lampada da minatore per vedere dove mettevo i piedi.

L’ho fatto per tre motivi:

  • Sto seguendo una tabella di allenamento che prevedeva per oggi 15 km e non sarei riuscito a farli durante la pausa pranzo
  • Correre all’alba prevede un sacrificio mentale che rende più costruttivo l’allenamento che stai facendo (un po’ come metti la cera e togli la cera)
  • Correre da solo (come potete vedere dalle foto non c’era un grande affollamento) aiuta a pensare…o forse il contrario.

Fatto sta che prima ancora di andare in ufficio potevo spuntare una cosa positiva nel corso della giornata…anche se ho preso tanto di quel freddo…

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Sentieri metropolitani

Non ho ancora deciso se e quale maratona farò in autunno, anche se qualche idea in realtà ce l’ho.

Ciò comporta che sia ancora in quella fase in cui mi alleno senza seguire tabelle, liberamente.

Questo luglio è fantastico per correre. Si arriva alla sera, con ancora un po’ di luce a disposizione e una temperatura niente male.

Oggi è il terzo giorno consecutivo in cui mi alleno. Non mi capita spesso. Il primo giorno ho corso bene, ieri male (non andavo nemmeno a spingermi) ma oggi mi sentivo bene.

Sono arrivato stranamente a casa prima delle 20, in tempo per andare a correre col sole ancora sufficentemente alto da dare fastidio agli occhi. Decido di correre al parco ma di seguire i sentieri tra i boschi.

La musica mi accompagnava nelle cuffiette,  chill-out, niente rock, niente brani adrenalinici, solo ritmi da happy hour per fighetti. Correre nel fitto del bosco (si lo so, sono a milano, ma credetemi, nel parco sotto casa ci sono i boschi), ha come effetto quello di far filtrare molto parzialmente la luce, che così radente, ha un effetto stroboscopico. Il tutto, in combinazione con la musica, dava quel giusto effetto psychedelico.

Insomma, sono arrivato alla fine veramente soddisfatto, non tanto per il tempo quanto per le sensazioni provate.

Domani riposo, penso di rimettere le scarpette all’alba di domenica mattina, lungo le rive della bassa Romagna.

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Sensazioni

Ieri ho giocato a Beach tennis, per la prima volta nella stagione non sotto i terribili palloni invernali.

  • La sabbia sotto i piedi (finalmente senza calzari) – piacevole
  • Le zanzare, anche se poche – fastidio
  • La racchetta che mi ha fatto provare il coach – stupenda….faceva uno stock quando colpiva la palla che era musica per le mie orecchie
  • I casermoni intorno al centro sportivo – opprimenti….giocare al mare con l’odore della salsedine rimane tutta un’altra cosa
  • Le ragazze del beach volley al campo di fianco con dei pantaloncini da favola – apperò
  • Perdere al tie-break la partita di fine lezione – fastidio
  • I tuffi (ne avrò fatti almeno 4) nella sabbia per prendere (o almeno provarci) le palle più difficili con effetto cotoletta – liberatorio….i fin dei conti ritrovarsi più vicini ai 50 che ai 40 a buttarsi come se fossi un ragazzino non è niente male

Stasera poi ho corso al parco sotto casa mia. La prima volta in versione “estiva” per quest anno

  • Vedere un sacco di gente in bici, coi roller, di corsa – bello
  • Rendersi conto che dei runner erano più quelli che superavano rispetto a quelli che superavano me – piacevole soddisfazione
  • Correre con la sola maglietta a maniche corte – liberatorio
  • Vedere che nel 2013 c’è ancora chi va a correre col K-way convinto di dimagrire – ma che pirloni sono? E ho visto anche delle donne, che francamente pensavo più dotate di grano salis
  • Evitare i cani col guinzaglio lungo – ecazzarola un po’ di attenzione no?
  • Avere un tempo al kilometro come obiettivo e starci dentro per solo due secondi – sfidante
  • Realizzare però che 250 giorni fa ci impiegavo due minuti in più al kilometro e ne facevo a malapena la metà – grande soddisfazione
  • Salire sulla bilancia e vedere che negli ultimi 8 mesi ho perso un kilo al mese – ma che figo sono? (certo che il guardaroba ora è un piacevole problema)

E per ultimo il grande dubbio….ma se dovessi fare un patto col diavolo…punto a passare il turno al torneo di beach tennis a Riccione o i 4 e 10′ alla maratona di Venezia?

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Finalmente l’ho rifatto….

Passate le mie vicissitudini di salute ieri sera ho ripreso le scarpette e sono tornato a correre.

Stesso giro della volta scorsa addirittura con tre minuti in meno…e stavolta non ho nemmeno avuto le allucinazioni.

Riflettevo quindi su quanto sono fortunato ad avere un setto nasale che mi permette un’ossigenazione col turbo…se non fosse per quei maledetti moscerini…..etciù…etciù…..eeeetciùùùùù

 

 

 

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