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Born to run

Warning: post palloso per i non corridori

Negli ultimi tempi ho ripreso a leggere. Non massivamente come in estate, ma da formichina, qualche pagina ogni giorno, prima di addormentarmi.

Questo mi ha permesso di leggere un bel libro che mi è stato regalato. Born to run.

Come si evince dal nome è un libro sulla corsa scritto da un giornalista americano.

Parla di una tribù messicana, con una predisposizione innata per la corsa…a piedi nudi o quasi.

Non voglio tediarvi con la sinossi del libro, ma uno dei concetti forte di questo libro è che le scarpe ultraammortizzate degli ultimi anni, sono la principale causa degli infortuni dei runner, perchè il piede, così avvolto in questo cuscinetto d’aria, disimpara il modo corretto di correre. In pratica le scarpe, più sono sottili e dure e meglio è.

Le scarpe bloccano il dolore, non l’impatto!

Il dolore ci insegna a correre in maniera giusta e comoda!

Dal momento in cui cominciate ad andare scalzi, cambierete completamente il vostro modo di correre.

(Naked Toe’s manifesto, di Ken Bob lo scalzo)

Ecco…sembra proprio l’opposto di cui, un corridore, diciamo, poco leggero come me, avrebbe bisogno.

Però fedele alla mia anima felina, sono curioso…e mi piacerebbe proprio provare queste simpatiche calzature….46 pianta larga.

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Elogio del piede nudo

Amo camminare a piedi nudi. Non so se il mio può essere definito un bel piede oppure no. Di sicuro è grande…abbastanza almeno. Se sono in piedi non devo preoccuparmi del vento.

Mi piace nudo. Mi piace sentire il contatto della superficie sotto la pianta del piede. Il caldo il freddo, il liscio o il ruvido. Quando mi vesto la mattina la calza è l’ultima cosa che indosso…ed è veramente uno spasso vedermi camminare in giro per casa in giacca e cravatta coi piedi nudi. La sera ovviamente sono la prima cosa che tolgo….e anche quando mi capita di….

A casa mia ho il parquet…o il palchè, come di solito lo pronuncio. Rinuncerei a parecchie rifiniture a casa pur di avere un parquet. Piuttosto di legno povero, piuttosto quello di Leroy Merlin…meglio un parquet scadente che una piastrella fighissima, ma il legno sotto i piedi è uno spettacolo.

 

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