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Buffo no?

In settimana mi sono ritrovato a fare un po’ i compiti con Sylvestrino. Di solito mi tocca l’inglese, italiano (ma non grammatica) storia geografia e matematica, anche se qui faccio a volte fatica.

Comunque…in inglese doveva esercitare il past tense e parlare di una giornata piacevole che gli era capitata nei mesi scorsi.

Mi è piaciuto quando mi ha detto che avrebbe voluto parlare del concerto degli AC/DC che abbiamo visto questa estate. Ovviamente nel suo stile minimalista e stringato non si è certo dilungato nei particolari, soprattutto per non avventurarsi troppo in concetti in lingua…ma la cosa divertente è che di tutta la giornata, la parte che gli è rimasta più in mente, non sono stati gli assoli di Angus Young, o la voce inconfondibike di Brian, o magari la folla oceanica che assisteva al concerto…ma la pizza che abbiamo mangiato io e lui nel pomeriggio, attraversando Imola, prima di immergerci nell’autodoromo per vedere il concerto…e non posso dargli torto.

Perché in quella pizza, la sua rigorosamente rossa col salame piccante accompagnata da una bella coca cola, c’era tanta, ma proprio tanta complicità. C’era l’eccitazione per l’imminente evento, la stranezza di una “merenda” atipica, il viaggio in treno, le fotografie girate via uazzap agli amici, il rientro che sarebbe avvenuto in piena notte…

E quella complicità è pura magia, che va oltre il concerto della band australiana.

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quello che ho fatto e quello che non ho fatto

5 giorni di vacanza. Complice il ponte dell’immacolata a cui attaccarci Sant’Ambroeus. Una pacchia.

Tante cose da fare nel capoluogo felsineo e un infuenza bastarda e intestina che mi ha impedito di completare l’opera.

In ordine cronologico:

  • Ho portato Sylvestrino a scuola
  • Ho fatto il casalingatto
  • Sono andato a fare spinning (mmhhh…non ci siamo)
  • Ho preso Sylvestrino da scuola con tanto di cik e ciak con gli altri genitori fuori dal cancello
  • Ho fatto il torneo di beach tennis
  • Non ho vinto neanche una partita (in questo cavolo di sport a volte mi sembra di fare un passo in avanti e tre indietro)
  • Ho visto Happyfeet 2 (buuuuu, delusione, molto meglio il primo)
  • Ho mangiato da mcdonald (ma giuro è l’ultima volta che mi faccio fregare da Gualtiero Marchesi)
  • Sono stato male (febbre, dolori alle ossa, intestino, nausee, brividi e chi più ne ha più ne metta)
  • Non ho installato la stampante a scuola da Sylvestrino (perdendomi la parte del papà eroe che è capace a far tutto)
  • Non ho svuotato la cantina (beh, non tutto il male….)
  • Non ho potuto vedere Sylvestrino tirare di scherma (e qui c’è proprio rimasto male)
  • Non sono uscito a fare bisboccia con gli altri papà (mi ero già mentalmente preparato a fiumi di Guinnes)
  • Ho montato l’albero di Natale con 3 giorni di ritardo rispetto a Sant’Ambreous (poco male, lo smonterò a Pasqua)
  • Ho visto Lo schiaccianoci (bello, pensavo una mattonata e invece mi sono divertito)
  • Ho mangiato la pizza pensando di essermi lasciato l’influenza alle spalle (e alle tre di notte invece di contare le pecorelle mi ripetevo “non devi mangiare pesante quando non stai bene, non devi mangiare pesante quando non stai bene, non devi….”)
  • Sono andato in ufficio regolarmente stamattina
  • Sono andato di corsa a casa dopo qualche ora colpito da crampi allo stomaco, nausea e….(ma quanto cavolo dura ‘sta influenza)

Che long weekend di m….

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problemi

Se la sera mangi la pizza, magari con le acciughe e l’olio piccante, facilmente avrai dei problemi di arsura durante la notte che non ti faranno dormire.
Se poi verso l’una di notte dopo l’ennesimo bicchiere d’acqua guardi meglio nel frigo e ti ricordi di quella fettazza di anguria che ti sta aspettando, te la sbafi tutta pensando di risolvere il problema dell’arsura.
Peccato che a quel punto il tuo sonno ristoratore venga interrotto inesorabilmente da tanta…plin plin.
Insomma….tanto sonno, ronf ronf ronf.

PS: voi dite anguria o cocomero come dicono qui gli indigeni?

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