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Voglia di fuga

Sono talmente messo male che mi accontenterei di quella con la U. Una bella fuga, via, in un altro paese, lontano da tutti e da tutto.

Le mie giornate in ufficio sembrano bollettini di guerra. Per meglio seguire il progetto di cui sono a capo abbiamo costituito una war room, ma termine fu più appropriato.

A questo si aggiunge il cambiamento organizzativo che sto facendo nella mia area e che sta generando tensioni. Dovrei avere il tempo per parlare bene e con calma a tutte le persone coinvolte. Mi rendo conto invece di fare degli incontri in fretta e furia, senza prepararmi come vorrei e come dovrei.

Sono centrifugato dalle riunioni. A ogni riunione esco con qualcosa da fare. A ogni riunione devo giungere con qualcosa di fatto.

Poi ci sono le riunioni che indico e che guido io.

Stasera era drammatica. Quella nella war room.

Mancano due settimane alla partenza e le falle da riparare sono ancora molte. Gli sviluppatori annaspano, sfoderano il loro miglior sguardo bovino in risposta alle mie domande.

Io mi alzo, passeggio per la stanza, passando davanti al proiettore che proietta i dati che non mi piacciono. Cerco di trovare delle soluzioni e nel farlo cerco di farmi ispirare dai film per riuscire a trovare il modo per venirne fuori. Stasera mi sono venute in mente queste due scene….rigorosamente in ordine di sequenza:

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delle riunioni dei pianti e delle corse

Il progetto che sto seguendo in ufficio mi sta risucchiando come un gigantesto blob. Passo ore e ore in riunioni da cui esco con cose da fare che non ho tempo di fare (ne di far fare) perchè nel frattempo entro in un’altra riunione da cui uscirò con delle cose da fare ma che non…vabbè ci siamo capiti.

Ogni tanto sbotto però. Alzo un po’ la voce e dico che l’ennesima riunione che dobbiamo programmare non ha senso farla perchè tanto non faremo in tempo ad avere i dati necessari…poi però la riunione si fa lo stesso, io arrivo con la metà dei dati, non verificati e approssimativi, su cui si prendono delle decisioni…si ma che barba (vi leggo nel pensiero).

Stamattina poi si presenta anche una mia collaboratrice. Non ho mai avuto grossa stima di lei, nonostante l’abbia assunta io diversi anni fa (la conferma che di errori ne faccio eccome) ma stamattina mi ha impressionato perché era veramente sconvolta. Tremava e piangeva. So che ha sempre avuto un rapporto conflittuale col suo responsabile diretto (uno dei miei primi riporti) il quale, a dire la verità, in effetti non ha mai brillato nella leadership e nel creare il gruppo, però ha altre qualità e competenze utili. Ho sempre evitato confronti diretti, trovo siano l’ultima spiaggia per risolvere un conflitto, soprattutto tra persone non gerarchicamente alla pari.

In questi casi cerco sempre di dare un colpo al cerchio e una alla botte, spesso la verità sta nel mezzo e in questo modo si sbaglia meno.

Stamattina però lei è letteralmente crollata, una vera e propria crisi di nervi. L’ho ascoltata, le ho fatto capire di aver capito il suo punto di vista ma non le ho dato ragione.

Poi però ho fatto 4 chiacchiere con un suo collega di scrivania di cui mi fido…per capire, per avere qualche elemento in più.

Ho sempre minimizzato questo suo malessere, ma magari un fondo di verità ce l’ha davvero. Devo tenere le antenne ben alzate…anche se finchè vivo nelle sale riunioni la cosa non sarà così facile.

Poi ho corso. Non riesco a farlo più durante la pausa pranzo (e ci credo…con tutte ste riunioni), per cui mi sembra di andarci meno del solito. Nella realtà ci vado poi la sera. Ora le giornate si allungano e un’oretta di allenamento, anche dopo le 20, riesco a piazzarla.

Correre mi fa bene alla mente, mi aiuta a non pensare ai casini sul lavoro e al cellophane. Fisicamente sto anche bene. Ho la sensazione che tutto il fondo per la maratona mi abbia alzato anche la velocità di base. Corro con tempi migliori che in passato e soprattutto corro tenendo un passo più veloce nella seconda metà del mio allenamento che nella prima. Tra l’altro ho ormai abbandonato anche le cuffiette con la musica, mi concentro di più senza.

Ho pensato che una bella mezza ora ci starebbe bene, giusto per provare a fare il personale su quella distanza. La maratona, per il mio livello, si gioca sulla capacità di resistere sulla lunga distanza, ma le differenze poi si misurano in minuti. Nella mezza invece no. Qualche secondo al chilometro in più o in meno diventano decisivi. A Ferrara, a marzo, sono arrivato a mezzo minuto dal mio record. Solo un secondo e mezzo al chilometro, niente.

Domenica ne fanno una a Rimini. La faccio. Torno sul luogo del delitto, visto che ci ho corso sulla distanza doppia meno di un mese fa.

Ho bene in mente il passo che devo tenere per raggiungere il mio obiettivo. Di fatto devo avvivinarmi molto alla barriera dei 5 minuti al chilometro. Su una distanza più breve ce la faccio senza problemi, ma sui 21 km. rimane un muro ancora invalicabile per me. In allenamento non ci sono distante…vediamo in gara cosa combino.

strarimini

 

 

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pensieri sparsi

Ieri sera rimpatriata.  Serata carina, anche se non so bene perchè non ero perfettamente a mio agio. Si riuniva un gruppo in cui io mi sono inserito solo in un secondo tempo.

Eravamo in 18. 1/3 li conoscevo bene, 1/3 li conoscevo di vista. I rimanenti non li conoscevo affatto.

Mi ha fatto pensare l’assicuratore. Quando eravamo diciottenni era uno dei primi che lasciava intuire una futura calvizia. “non c’è problema” diceva sicuro allora, “invece di comprarmi l’auto mi farò un trapianto di capelli”.

Alla fine deve essersi preso l’auto.

Stamattina corsa di mattina presto. La prima corsa veramente invernale. Nebbia, respiro con nuvoletta, abbigliamento pesante. Dovevo fare la prima parte tranquillo e la seconda ad un passo più veloce.

Obiettivo raggiunto. anche se ho la sensazione di aver resettato tutti i kilometri macinati fino alla maratona. E’ come se sentissi di iniziare nuovamente da zero.

Dall’aereoporto di Bresso lo skyline di Milano era bellissimo. Nebbiolina sotto e azzurro sopra con i nuovi grattacieli che bucavano la coltre nebbiosa. Era da farci una foto.

Ho messo su due chili. Se corro meno devo mangiare di meno. Non dovrebbe essere difficile da capire.

Non c’erano molti runner questa mattina presto. I 9/13 erano uomini. 6 erano donne.

Devo farmi condizionare meno dai problemi di matematica di Sylvestrino.

corsa

 

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la supercazzola

Riunione con i sistemi. 

Nelle settimane scorse una transazione creava dei rallentamenti incredibili. Lamentele su lamentele da parte degli utenti e incontri straordinari con il fornitore per risolvere il problema.

Oggi, nell’incontro di avanzamento una bella slide mostrava una V per segnalare che quel problema era stato smarcato abbattendo i tempi di attesa ad 1/20 rispetto a quelli precedenti.

  • Ottimo – dico io –  e come siete riusciti a risolvere questo problema?
  • Abbiamo riscritto nuovamente una parte del programma con il linguaggio prot.dot che si interfaccia meglio con il lingual basic. Inoltre abbiamo indicizzato meglio lo sparagnaus in modo che sulla piattaforma le code venissero gestite in base al numero di scarpe dell’utente attraverso il file sistem piripicchio.
  • Penso di aver capito….ma a parte la supercazzola che mi ha fatto come potrei capire ancora meglio?
  • In pratica abbiamo usato l’idraulico liquido.
  • Ok ora mi è chiaro.

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Mal di pancia

Ogni giorno si apprende qualcosa, a volte di interessante, a volte su qualcosa che non ci servirà mai più, a volte che contraddice ciò che già sappiamo e altre che confermano ciò che già sappiamo.
La lezione di oggi è: se uno dei tuoi collaboratori ha mal di pancia farà di tutto per fartelo venire anche a te.
Rientra nella categorie conferme.
– sai, stanotte riflettevo sul fatto che in futuro il nostro lavoro diventerà molto più complesso
– certo, purtroppo lo sapevamo. In realtà è già da parecchio che ogni giorno stare dietro al business è sempre più complesso. Visto che non si possono fare assunzioni, hai qualche idea su come poter semplificare il processo?
– no, tutto quello che potevamo fare l’abbiamo già fatto.
– fammi capire allora, c’è qualcosa che posso fare per aiutarti?
– mi piacerebbe ma temo proprio di no. E’ che sono preoccupato e volevo fartelo sapere
– hai fatto benissimo a dirmelo, grazie

Qualcuno ha un Alka seltzer?

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