Archivi tag: riflessioni

Come in una telenovela

Di quelle brasiliane…anche i figli piangono potrebbe intitolarsi, giusto per sottolineare il melodramma.

Però la puntata di oggi ha avuto un colpo di scena.

Il grande incontro, quello che tutti gli spettatori attendevano da decine di puntate, alla fine non c’è stato.

Non perchè non me la sentissi, anzi, ormai ero pronto e volevo togliermi questo dente. Però era meglio che lo sapesse prima mio padre.

Tante cose ho nascosto in passato, potrei scrivere un libro di scarso successo su come si fa, e alla fine stavo facendo lo stesso anche con lui, temendo chissà quale reazione, o solo anche il timore di ferirlo.

Il confronto con gli altri, ascoltare, leggere….mi ha aiutato a capire e ad evitare un errore che stavo per commettere.

Ho chiamato quindi il mio padre biologico e ho addotto una scusa per rinviare il nostro incontro. Ho percepito nel suo tono la delusione, ma dopo aver aspettato più di 30 anni, penso possa aspettare ancora qualche giorno.

Poi ho annullato la prenotazione in pizzeria e ne ho fatta un’altra al mio ristorante preferito, da mio padre, quello vero.

“si ma c’è quello che hai mangiato ieri sera, sappilo”

Va benissimo…le tue zucchine ripiene erano proprio buone.

Così sono andato da lui e gli ho parlato del mio biologico che mi ha cercato e che vuol vedermi.

“E’ normale. Arrivati a una certa età è normale voler sistemare i conti lasciati in sospeso. Non mi meraviglia che voglia vederti”

E lo ha detto con la naturalezza e la serenità che sempre gli ho invidiato.

Poi abbiamo parlato di calcio…ma almeno ora posso affrontare più serenamente il mio passo successivo.

https://i0.wp.com/theheraldghana.com/wp-content/uploads/2016/02/telenovela-720x360.jpg

PS: ma vogliamo parlare della prima a sinistra? E di quella in rosso?

22 commenti

Archiviato in figli, il gatto syl, me myself and I

dei più e dei meno…

PIU’ i biglietti per gli U2. Ci sono riuscito abbastanza facilmente, ma leggendo poi come è andata al resto del mondo devo considerarmi proprio fortunato. Io e Sylvestrino saremo il 15 luglio a Roma. Ma lui lo saprà solo a scuola finita…se sarà promosso. (certo che coi Coldplay…cazzarola)

MENO Sylvestrino ha fatto il suo torneo di beach tennis è ha preso delle gran legnate. Di per se questo non rappresenta una cosa negativa in assoluto per carità, capita. Quello che non mi è piaciuto molto è vederlo senza grinta, senza voglia di lottare. Entrava in campo già battuto. Odio fare il papà che soffia sul collo al figlio per vedere realizzati i suoi sogni e non quelli del figlio (anche se so di essere il classico papà da questo punto di vista), ma ho sempre ritenuto lo sport in generale una grande metafora di vita e vorrei che lo fosse anche per lui. Diciamo che c’è da lavorarci…e farlo con mio figlio è cosa buona e giusta.

PIU’ Sono andato alla festa di compleanno di un mio carissimo e storico amico. E’ stato bello festeggiarlo, anche se c’era così tanta gente che sono riuscito a “godermelo” poco…sembrava di essere ad un matrimonio. Però poco male…ora ci organizzeremo una delle nostre “solite” seratine fra noi (pochi) amici, fatte di vino, chiacchiere e gambe sotto il tavolo.

MENO Sabato ho approfittato della mia permanenza a Milano per farmi un bel lungo…il percorso era bellissimo, lungo il naviglio della Martesana. Avrei dovuto farmi 27 km….quindi andare verso fuori milano e ai 13 e mezzo girarmi sui tacchi e tornare indietro. Invece ho voluto fare lo sborone…visto che stavo bene sono arrivato fino ai 15. Poi ho preso la strada del ritorno, ma dopo qualche chilometro ho cominciato a rallentare. Insomma…ho preso una cotta vera e propria. Gli ultimi 3/4 chilometri un supplizio. Trenta portati a casa ma sensazioni negative. Il percorso per i 42 di inizio aprile è ancora lungo.

PIU’ Il lavoro. In realtà non non ci sono novità particolari. C’è da lavorare ma non ci sono stati episodi particolarmente significativi, nel bene e nel male. Visti i tempi va considerato un più.

MENO Il rapporto tra mio figlio e sua madre è ogni giorno sempre più conflittuale. Avendo a che fare con un ragazzo che sta entrando nell’adolescenza (o forse c’è già dentro) non è certo una cosa strana. Però mi ritrovo sempre più spesso a dover fare da pompiere ai loro litigi, a distanza. Lo trovo frustrante e aumentano i miei sensi di colpa per non poter essere li a gestire, a mediare, a supportare. Posso solo farlo telefonicamente…o aspettare i weekend. Però domenica li ho fatti ragionare…e da un paio di giorni vedo una tregua…speriamo regga.

https://ziomuro.files.wordpress.com/2017/01/u2-joshua-tree-tour.jpg?w=500

https://i0.wp.com/previews.123rf.com/images/limbi007/limbi0071301/limbi007130100081/17460206-Personaggio-dei-cartoni-animati-arancione-come-telefoni-elettricista-con-i-simboli-pi-e-meno-Sfondo--Archivio-Fotografico.jpg

 

 

35 commenti

Archiviato in beach tennis, figli, il gatto syl, Lavoro, me myself and I, running

Stai a vedere che Windows me la conta giusta

Ogni sera, quando finisco la mia giornata lavorativa spengo il computer e ogni sera, quando ciò avviene, il computer mi da un messaggio che ammetto ho sempre sottovalutato.

Stai a vedere che c’ha ragione lui…

 

https://i0.wp.com/www.informaticapertutti.com/wp-content/uploads/2014/11/Pulsante_arresta_il_sistema_di_Windows_7-620x464.jpg

23 commenti

Archiviato in il gatto syl, Lavoro, me myself and I

Dunque…

dove eravamo rimasti?

Ci sono periodi che vanno un po’ così. Non perchè non ci siano cose da raccontare…c’è una vacanza passata sulle spiaggie della Grecia, c’è un giro del mondo all’Expo, ci sono allenamenti per le gambe e per la testa, c’è la spada di Damocle perennemente appesa sul soffitto del mio ufficio, c’è mia mamma con i suoi alti (sempre meno) e bassi, c’è un padre fantasma, o forse non c’è, c’è un Sylvestrino che cresce ogni giorno di più, ci sono le letture estive che hanno saputo, in qualche caso, farmi ridere e commuovere… e ci sono i pensieri.

Non sono le materie prime che mancano, ma la voglia di cucinare.

Per stasera patatine e birra…domani chissà.

https://i2.wp.com/1jyltn1mbs251hdxv3asmbl221.wpengine.netdna-cdn.com/files/2013/08/patatine-e-birra.jpg

 

24 commenti

Archiviato in Cucina, il gatto syl, me myself and I

Mi piacciono le ciliegie

Mi piace il loro colore, rosso, passionale.

Mi piace il loro sapore. dolce e intenso.

Mi piace la loro forma, tonda, piccola, da giocarci con le labbra e con i denti.

Mi piace anche il nocciolo, da spolpare meticolosamente e sputare senza ritegno.

Mi piace quando sono in coppia. Da bambino si appendavamo dietro le orecchie a mo’ di orecchino.

Mi piace la quantità. Ne mangi avidamente una dietro l’altra, compiacendoti del colore, gustandone il sapore, giocandoci con la bocca e sputandone il nocciolo.

Mi piace il ricordo che lascia, con chi le hai mangiate, in quale occasione.

Solo un piatto vuoto,  infine, può mettere a termine il piacere della ciliegia.

https://i1.wp.com/sardegna-in-rete.leviedellasardegna.eu/wp-content/uploads/2014/05/Ciliegia-Sardegna-Sagre-inizio-giugno-2014-in-tutta-lIsola.jpgPS: avevo le balle girate e ho pensato a qualcosa di dolce per farmela passare.

20 commenti

Archiviato in me myself and I

Un lungo fortissimo abbraccio

Avrei tante cose di cui parlare ma poca testa per farlo.

Colgo allora l’occasione per un tema che nasce da un libro letto recentemente, Un lungo fortissimo abbraccio di Lorenzo Licalzi.

A parte che lui lo adoro per la sua ironia, ma in questo romanzo sviluppa un tema di cui poter chiacchierare sotto l’ombrellone nei prossimi mesi al mare: L’immortalità.

La storia si svolge in un futuro in cui l’età media dell’uomo supera i 100 anni ma dove talvolta, una malattia degenerativa, colpisce i tessuti corporei degli uomini lasciando però intatto il cervello.

Ecco quindi che il nostro protagonista, in maniera sperimentale, si presta ad un trapianto mai tentato prima, quello del cervello nel corpo di un altro uomo.

Ci ritroviamo quindi con un cervello ottantenne nel corpo di un giovane ragazzo ventenne, donatore appena deceduto, con una serie di risvolti non trascurabili. Primo fra tutti quello di avere una moglie, di cui peraltro è ancora innamorato, che continua ad avere settant’anni e che si ritrova ad avere per casa un giovinotto scambiato dai più per un giovane toy-boy.

Inoltre un’esuberanza fisica, tipica di quell’età giovanile, accompagnata però dall’esperienza di un uomo che la vita l’ha vissuta ampiamente.

Ecco, pensavo allora al fatto che, forse, ammettendolo a denti stretti, sarebbe il sogno di tutti noi. Poter rivivere in un corpo “giovane” con l’esperienza di uomo maturo.

Di prima battuta avrei detto che per me non è così, che sono fiero dei miei pochi capelli brizzolati delle mie maniglie dell’amore e del mio mal di schiena che si presenta puntuale con l’umidità. Però questo mio inseguire la forma fisica, voler correre le maratone, giocare a beach tennis buttandomi nella sabbia come un ragazzino…beh, non sono in fin dei conti un voler fermare o almeno rallentare le lancette del mio organismo biologico?

Che poi d’altro canto, a vent’anni non avrei mai potuto e soprattutto voluto affrontare una maratona, non ne avrei avuto la testa e la determinazione.

E perchè faccio questo? Solo per poter essere “meglio” degli altri nella mia miglior forma di antagonismo (io di più), o per poter sognare di poter riportare indietro le lancette e far prendere alla mia vita un percorso diverso da quello che ha preso che gli ho fatto prendere?

12 commenti

Archiviato in il gatto syl, libri

Faccio cose, vedo gente…

Miscellanea di sensazioni e situazioni volutamente in ordine sparso:

  1. Invidio l’entusiasmo dei miei ex colleghi che si sono messi in proprio e hanno creato una start-up. Ieri sono andato a trovarli. Non facile certo, ma la libertà di muoversi decidendo in autonomia del proprio destino è merce rara.
  2. Nel mio ufficio invece si scontra l’entusiasmo di chi ho scelto per un nuovo ruolo e una nuava avventura, con chi è rimasto escluso da questa scelta. Farmi spingere dai primi per tirare i secondi. Se non faccio cazzate dovrei farcela.
  3. Mia mamma ha avuto la conferma di quello che sapevamo già. Da metà dicembre si ritorna nell’allegra giostra della chemio. Ma non è la terapia il pericolo maggiore e nemmeno la malattia stessa. Il pericolo che vedo ogni giorno più evidente è che mia mamma è stanca. E’ sempre stata un leone, ma ora mi sembra voglia gettare la spugna. Spero di sbagliarmi.
  4. Torno in ufficio. Il mio progetto faticosamente sembra avviarsi. Sono però stanco. Dovrei staccare la spina per un po’, ma ora non è tempo….e ripenso ai miei ex-colleghi.
  5. Mancano 3 giorni alla mia terza maratona. Domani farò l’ultima sgambata mattutina. Il lavoro fatto mi soddisfa, quasi 900 km. in 4 mesi. Ora devo solo riuscire a concentrarmi come si deve. Venerdì ho anche annullato, furbescamente, la riunione da mal di pancia, settimanale. Firenze mi aspetta, col 7519.
  6. La tecnologia mi è ostile ultimamente. Telefonino, pc…un nervoso…l’altra sera però mi sono ritrovato a fare, in videochiamata, le equazioni di secondo grado con Sylvestrino. Incredibile, erano trent’anni che non le facevo eppure ci sono arrivato. Mio figlio mi ha detto però che la sua insegnante ha spiegato un metodo più veloce…evabbè…l’importante è arrivarci no?
  7. La mostra di Chagall mi è piaciuta. Anche se i miei amici penso abbiano apprezzato ancor di più i panzerotti di Luini. Comunque anche la vista dal pirellone non è male. Peccato non poter postare le foto per via del punto 6.
  8. La Juve ha vinto in champions. Questa è una buona notizia…INCREDIBILE…direbbe Sandro Piccinini.

 

 

19 commenti

Archiviato in il gatto syl, Lavoro, me myself and I, Media e tecnologia, Salute e benessere

Riflessioni un pò alla cazzo…

Entrare a casa dopo il weekend e trovare la tv accesa fa sempre una certa impressione. Ti aspetti di trovare qualcuno di sbagliato seduto sul tuo divano.

Invece era solo andata via la luce.

Mughini quando si veste deve farlo a luce spenta.

Ma forse se così non facesse non avrebbe nulla da aborrare.

Aborro tra l’altro fa il paio con ramarro…che penso sia la parola che più mi è stata chiesta di pronunciare.

E infine…

tra pene e penetrare….

è nato prima l’uovo o la gallina? (*)

uovo o gallina

(*) Si però non vale rispondere consultando il Devoto-Oli, lo Zingarelli, Wiki o Google…

78 commenti

Archiviato in il gatto syl

Considerazioni mattutine sotto la doccia

  • Il flacone del bagnoschiuma fiisce molto prima di quello dello shampo
  • Non canto mai sotto la doccia perchè accapella non sono bravo…in compenso sono molto bravo a fare tante altre cose a cappella

Image

43 commenti

Archiviato in Senza categoria

Segnali che mi fanno capire che l’estate, forse, sta finendo

  • Nei weekend alla mattina quando mi vesto penso se siano meglio i pantaloncini corti o i jeans
  • Non mi verrebbe in mente di buttarmi nel mare per una nuotata
  • Mi capita di pensare a che film danno in TV la sera
  • Il lenzuolo….incomincio a starci sotto e non più sopra
  • Ho ripreso a fare il risotto
  • Consulto la programmazione nei cinema
  • Se posso guardo l’anticipo su sky
  • Il libro sul comodino incomincia a prendere polvere
  • Di prima mattina, quando imposto i 21 gradi nel climatizzatore dell’auto esce aria calda dalle bocchette
  • Non si vede quasi più il segno del costume
  • E’ ripartita la tiritera dei compiti di Sylvestrino
  • Diminuisce il consumo di vino bianco a favore di quello rosso
  • Al venerdì preparo la formazione del fantacalcio
  • Davanti alle scuole sono tornati i suv in doppia fila

Immagine

62 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Senza categoria