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Va be essere stupidi…ma lei se ne approfitta.

Parlo di me.

Antefatto: Ieri sera mi accorgo che sono a secco e devo fare un prelievo col bancomat….”la sua tessera non è abilitata”…..caxxo #*ç°##*….provo a cambiare bancomat, senza troppe speranze e ovviamente il responso è identico.

Eppure sul bancomat c’è scritto che la scadenza è fra 5 anni!!!

Torno a casa imbelvito…controllo la data di scadenza sul conto online e vedo che la scadenza è questo mese.

Che pistola quelli della mia banca…sul sito risulta una cosa e sul bancomat un’altra….domani mi sentono….

L’indomani chiamo risentito la mia banca e una zelante (ma un po’ imbranata) signora controlla e non si spiega la cosa….

“il conto è a posto…mi sembra strano…il bancomat è in scadenza ma ancora valido fino a fine mese. Nel frattempo dovrebbe esserle già arrivato quello nuovo…strano, forse le poste…”

“senta…a me non interessa…veda di risolvere il mio problema. Io nei giorni scorsi non ho ricevuto nulla se non la carta di credito che tra l’altro mi chiedo perchè me l’avete inviata visto che…” cazzo, mi si accende una lampadina…

Inutile dirvi che quella che mi era arrivata non era la carta di credito e che avevo ripetutamente provato ad usare un bancomat nuovo di pacca che sarà perfettamente funzionante dal prossimo mese, vero?

https://i0.wp.com/www.andriaviva.it/library/media/mfront_bancomat.jpg

 

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Non c’è il due senza il tre

Potrebbe essere questo il titolo della mia terza maratona.

Il percorso per arrivarci è stato lungo. In 4 mesi 59 allenamenti, 858 chilometri e tre lunghi oltre i trenta.

Ho corso con oltre trenta gradi e con cinque. Sotto il sole e sotto l’acqua. Di giorno, di notte e osservando qualche alba.

Ho cambiato tabella di allenamento rispetto alle due precedenti. Questa era più impegnativa e l’ho seguita quasi integralmente. Avrò saltato si e no 3 o 4 allenamenti.

Non posso rimproverarmi nulla. Ora devo solo aspettare le prossime 40 ore per presentarmi in pantaloncini e maglietta ai nastri di partenza.

Il fisico l’ho allenato. La mente lo spero. Temo il muro dei 35 ma conto di riuscire ad affrontarlo e superarlo senza crollare.

Nell’ordine ho 4 obiettivi:

  • Arrivare in fondo;
  • Arrivare in fondo correndo;
  • Arrivare in fondo un secondo prima del mio personale di 4 e 26;
  • Arrivare in 4 ore e 12 minuti (sembra un tempo bizzarro ma vuol dire farla sotto i 6 minuti al km).

Anzi…a pensarci bene ne ho un quinto. Godermi questa maratona e questa città.

Nel frattempo ieri mi sono capitati due episodi curiosi.

Prima sono andato a fare la visita medica per il beach tennis (ebbene si, continuo ancora a giocarci anche se non ne parlo mai). La visita non era di quelle agonistiche per cui, peso, pressione elettrocardiogramma e bona lì. Durante l’elettrocardiogramma vedo l’espressione perplessa del medico che incomincia a verificare il suo macchinino mentre disegnava allegramente su carta millimetrata il grafico del mio battito cardiaco.

“Complimenti, sa che lei rappresenta il mio record personale di bradicardia? Non mi era mai capitato di trovare qualcuno che a fine giornata avesse 38 pulsazioni al minuto”….e io a pavoneggiarmi con falsissima modestia.

Poi vado alla mia lezione di beach tennis e il mio allenatore, quando mi vede, mi dice: “e tu che ci fai qui a quest’ora? Il tuo turno (che per questa settimana avevo cambiato) è solo fra un’ora e mezza”

Cazzo che pirla…me ne ero dimenticato (toh, sai che novità).

Mi propone: “Vai a farti una corsetta, se vuoi le scarpe te le presto io, tanto ho il 46.”

E così, prima dell’allenamento di BT, eccomi per il centro sportivo a correre, sotto una leggera pioggerella, tra mamme che aspettavano i figli e calciatori che aspettavano di entrare in campo, con l’abbigliamento da beach tennis (praticamente vestito da spiaggia), un paio di scarpe non mie (mi è venuta in mente questa canzone) e le mie spendide calze in filo di scozia blu da ufficio.

Mi è sembrata la degna fine del mio ciclo di allenamenti pre-maratona, senza pensare ai rischi corsi per i piedi e muscoli (a tre giorni dalla gara, con scarpe non mie e quelle calze, i rischi di vesciche e contratture erano concreti), con quel briciolo di incoscenza che è necessario per correre per 4 ore abbondanti.

Ora si va in scena. Su il sipario.

maratona di firenze

 

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Errare è umano ma perseverare è diabolico. Un nuovo e divertentissimo episodio delle disavventure del gatto Sylvestro.

Ora non so se il portafoglio l’ho perso io facendolo cadere dallo zainetto o se qualcuno, accidenti a lui, me l’ha grattato in autobus, fatto sta che domenica, dopo aver portato il cucciolo alla straBologna, sono tornato a casa più leggero…..si proprio come quella volta li.

Quindi nell’ordine sono svampati:

Soldi (avevo ritirato al bancomat proprio il giorno prima), carte di credito (stavolta ho beccato un’operatrice un po’ più sveglia), bancomat, carta carburante, carta di identità, patente (uff, avevo già quella nuova), tessera sanitaria, tutte le carte fedeltà possibili e immaginabili, youandEni, 1000 miglia, coop, mediaworld, libreria aziendale e chi più ne ha più ne metta.

Ora mi aspetta il comando dei carabinieri (già fatto), il comune per la carta di identità (ma con due testimoni perchè sono senza documenti), il duplicato della patente, banca….già che ci sono rinnovo anche il passaporto perchè mi sono accorto che era anche scaduto (potevo evitarmi almeno i due testimoni in comune).

Che PALLE !!!!!!!! (o che pirla…..)

Ma io non sono Mourinho….

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