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Questione di Karma

Si perchè passi la serata gongolando mentre guardi la tua squadra del cuore che gagliardamente conquista un posto fra le prime 4 d’europa.

Poi esci con ancora il sorriso sulle labbra e ti accorgi che ti hanno aperto l’auto. Per carità, poteva anche andare peggio, visto che alla fine si sono presi i miei auricolari, un paio di occhiali da sole da 15 euro e il mazzo di chiavi dell’ufficio (cacchio, c’era anche la chiavetta del caffè che avevo appena caricato), però che cazzo, un po’ il culo ti gira.

L’indomani la giornata lavorativa, tanto per cambiare, trascorre fra una serie inenarrabili di sfighe.

Arrivi la sera e ricevi un sms in cui ti segnalano l’avvenuta transazione per una spesa che NON hai fatto, per cui realizzi che ti hanno clonato la carta di credito.

Ecco perchè poi ti pare tutto sommato normale, a quel punto, tornare a casa e accorgerti che gli ascensori, entrambi, sono rotti e ti tocca fare pure le scale.

Suvvia signor Karma, la Juventus ha vinto ma mica per culo, no?

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Diario di una giornata da sfigatto

Ore 9,30 – Visita medica per l’idoneità sportiva.

Dovrebbe essere una formalità, invece il medico mi trova della extrasistole al cuore. Non mi da l’idoneità…ma non si preoccupi, nel 99% dei casi poi non troviamo niente... e mi rimanda ad ulteriori esami.

Ore 11 – In ufficio un mio collaboratore viene a sapere del mio problema e mi confessa che anche lui lo ha avuto.

Uguale uguale a te….

Ah si? E come è andata?

Male. Alla fine non mi hanno dato l’OK.  (è bello avere dei collaboratori positivi con te)

Ore 14,30 – Il mio capo mi vuole parlare.

Sai Sylvestro, su quel progetto che stai seguendo, vorrei che ti affiancasse anche Bugs Bunny. Così ti da una mano.

Io che sono paranoico leggo…incomincio ad affiancarti uno che poi metto al tuo posto, e non solo sul progetto. Sarò paranoico ma è assolutamente verosimile.

Ore 15 – Riunione di avanzamento su un altro progetto. Problemi a non finire. Sudo freddo.

Ore 19,20 – Corro trafilato al centro sportivo e mi cambio per la mia lezione di beach tennis. Indosso i calzini in neoprene che evidentemente non erano acora asciutti… sento….sciack – sciack

Ore 19,30 – Mi presento per la mia lezione con le zampette in umido. Non è il solito giorno perchè dovevo recuperare la settimana in cui non c’ero stato e avevo preso il turno di un altro.

Il mio insegnante…ma tu che ci fai a quest’ora? Non ti hanno detto che dovevi venire alle 21? 

No (sgrunt)

Ore 22,20 – Mancano 10 minuti alla fine della lezione. Sono in battuta e sento una fitta al quadricipite…ahi…o è uno stiramento o una contrattura. Nel primo caso addio alla maratona di Ferrara…ma tanto magari non mi danno nemmeno il permesso per farla. Esco comunque dal campo zoppicando e smoccolando.

Ore 22,40 – Vado a prendere l’auto per uscire dal parcheggio del centro sportivo…ma non era qui il tagliandino del parcheggio? Eppure ero sicuro…ma dove cazzarola è finito !  (sgrunt)

Ora, so che sono tutti episodi che presi singolarmente non destano assolutamente preoccupazione (a parte il colloquio col mio capo). Però il 6 febbraio non sarà certo da me ricordato con un più sul calendario….

Ma chi è che aveva detto che i gemelli avranno un 2014 da favola?

 

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tante cose

Tante cose sono successe negli ultimi giorni.

La maggiorparte spiacevoli.

Non ho molta voglia di parlarne e non lo farò.

Magari quando questo periodo sarà passato….o magari quando mi sarò abituato.

Per alleggerire però vi devo raccontare l’ultima chicca di ieri.

Notizia del giorno in ufficio. Un (altro) direttore di divisione viene pensionato (grammaticalmente non regge molto ma penso renda meglio l’idea).

Commento la cosa con il mio direttore delle HR, Clarabella:

  • Io: Ma Clarabella, un altro?
  • Clarabella: Guarda Sylvestro non me ne parlarare, sono tempi durissimi questi.
  • Io: cazzo, ma sai che tra quelli dello staff meeting ormai dei “vecchi” siamo rimasti solo noi due?
  • Clarabella, portando l’indice e il medio verso il palmo della mano: Sylvestro, senza offesa….ma vaffanculo và…tiè.
  • Io:…..in effetti…tocco ferro, mi ravano gli zebedei e….hai mica un po’ di sale?

 

Per la serie manager razionali, ottimisti e per nulla superstiziosi.

 

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la salsa

Tornare a casa la domenica sera, aprire la dispensa per vedere di rubare qualcosa di veloce da mangiare e vedere il barattolo della salsa, quella fatta in casa dalla cara suocera, prendere il volo per suicidarsi sul pavimento della cucina…….

ma caz….

E poi dicono che rosso di sera…….

Per stasera sarà meglio non camminare a piedi nudi…..

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Qualcuno me la sta tirando dietro…..

Pensieri di un sabato.

Sono tre settimane che mi porto il gambone dietro.

Incomincio a vedere qualche miglioramento dopo circa 20 ore di fisoterapia e non so quanti esercizi a casa.

Finalmente torno a Milano e posso riprendere ad andare in ufficio (non ci crederete ma ne ho proprio il bisogno).

Decido di organizzare una cenetta allegra con gli amici per festeggiare i miei miglioramenti.

Passano nel pomeriggio i parenti di mia moglie per vedere come sto e mentre mi alzo dal divano per salutarli…….crack…..una piccola fitta……no ti prego no…..una contrattura sul polpaccio della gamba sana.

Non riesco più a camminare neanche con le stampelle…..anzi si ma faccio una fatica del diavolo. Devo muovermi come se camminassi sulle uova. Alzarmi mi provoca dolori lancinanti sia su una gamba che sull’altra…….

Il morale torna a precipitare sotto i tacchi. Mi viene da piangere…..

CAZZO che sfiga !!!!!!

Vi prego…..Basta a tirarmi gli accidenti please…..

PS: a distanza di 30 ore la contrattura sembra migliorare. Non riesco a caricare la gamba come dovrei ma almeno riesco a camminare un poco. Finalmente sono a Milano. Domani fisoterapia……il nuovo terapista ha l’imbarazzo della scelta su quale gamba attaccare…….

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il gatto atletico……

Ok che mi mancava l’ispirazione per scrivere, ma non speravo di riaquistarla in tal modo.

Domenica pomeriggio. Ultima partita a beach tennis della stagione. Avremmo potuto chiudere in bellezza io e il mio socio visto che in mattinata avevamo strappato (mmmhh che brutto verbo) una vittoria tirata contro una coppia più forte di noi. Ma tantè…..

Inizia la partita. Questi ci bastonano sonoramente, tanto che sul tre a zero l’unico obiettivo era di strappare (!) un game per chiudere onorevolmente senza un 6-0.

Arriva il mio turno di battuta. Regalo puntualmente il primo punto (sono molto generoso sapete). Alla seconda, alzo la palla, la colpisco con forza e contemporaneamente sento una sassata sul polpaccio sinistro. Mi accascio nella sabbia urlando a più non posso. Vedo che di sassate non ne ho ricevuto e almeno inizialmente spero un un forte crampo o al limite in una contrattura. Niente da fare però, il dolore è lancinante.

Mi portano a spalle sul lettino della spiaggia dove le mogli credevano fosse l’ennesimo scherzo.  Ghiaccio, mille persone che incominciano a dire “per me è quello….a me è capitato lo stesso l’anno scorso….come minimo ne avrai per due mesi….etc. etc.”

Piano d’emergenza per farmi andare a casa e tentare una doccia (ero pieno di sabbia infatti oltre che sudato e puzzolente come un muflone). La rampa di scale per arrivare a casa nostra fatta col culo (nel senso letterale del termine). Doccia da seduto, un boccone mangiato velocemente giusto per imbottirmi di aulin e partenza per bologna sperando nel traffico della domenica sera.

Il viaggio, pur essendo abbastanza tranquillo, mi ha fatto vedere i sorci verdi per il dolore. Si arriva a Bologna e dopo aver lasciato il piccolo dai nonni, di corsa al pronto soccorso.

L’impatto è stato terrificante. Un’infermiera di 150 kg, con il grembiule tutto sporco di gesso dall’intervento prima, ha spinto la barella nell’ambulatorio e già io mi immaginavo le torture medievali alla mia gamba.

Il medico mi visita e mi conferma la diagnosi che pensavo. Lesione al gemello mediale sinistro con forte edema.

In pratica un forte strappo alla coscia.

Fasciatura rigida e 20 gg. di prognosi.

Inutile dire che il ritorno su milano mi è saltato e mi toccherà fare questa ulteriore settimana di riposo forzato.

Ora sono sul letto col gambone in alto nella più classica delle immagini di chi si rompe una gamba……

Salta la mostra del cinema a Venzia e spero non salti il concerto del Liga sabato prossimo (a costo di saltellare per tutto il Dall’Ara ci voglio andare)

sgrunt……………..!!!!!!!!!!!!

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il gatto maldestro è tornato…..

CRONACA DI UN WEEKEND SFIGATTO. Sabato,  prendo il mio bel TV fighissimo comprato e arrivato qualche giorno prima da un negozio in internet. La scatola è integra…..la apro meticolosamente e già assaporo il piacere di vedere il mio bel 40 pollici, quando mi accorgo che….lo schermo è rotto. *ç@§$”#@#¶ç@#…….quanto ne ho tirate, mio figlio povero si è anche preoccupato ed ha incominciato a darmi tanti bacetti ….”non arrabbiarti papà”…….Il problema è che ho visto solo dopo che, sul sito, dicono chiaramente che i reclami sull’imballo si ricevono solo entro il giorno dopo la consegna. Domani mi attaccherò al telefono …..ma la paura di aver buttato 650 euro invece di averne risparmiate 150 per non averlo comprato in un negozio “normale” è alta. Per consolarmi mi concedo un’uscita serale al bar per vedere la partita……sono Juventino…….devo aggiungere altro? Certo che si……la mattina dopo decido di riaprire la scatola del televisore per fare delle fotografie da allegare alla mail di reclamo. Mia moglie è impegnata ai fornelli…..decido di trascinare da solo l’ingombrante scatolone per aprirlo……peccato che non mi accorgo della graffetta sul fondo e che mi segna il parquet con un bel graffio lungo almeno un paio di metri……. *ç@§$”#@#¶ç@#……e che cazz…..Mia moglie, che il giorno prima non aveva infierito nonostante in precedenza mi avesse detto “ma sei sicuro che conviene comprarlo in internet?”, questa volta fa molta più fatica a trattenersi……tento un “ma dai, in fin dei conti il parquet è bello se è tv.jpgun po’ vissuto”, ma la risposta è da censura. E’ che questa volta ha proprio ragione lei……

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le (dis)avventure di casa sylvestro……nuovo episodio

icona-parcheggio2.gif…e non venitemi a dire che la fila 14 non porta sfiga. Dopo una giornata a Parigi tutto sommato positiva, bravo bravo, tranquillo tranquillo mi prendo la mia bella RER (metropolitana) per tornarmene all’aereoporto.  A Parigi quando devi uscire dal metrò devi reinfilare il biglietto nell’apposito tornello per farlo aprire. Prendo quindi il mio bigliettino (cacchio come sono piccoli, ho sempre il terrore di perderli) e lo infilo, vado avanti spedito e…..bong. “document pas valid”. Possibile? Provo a inserirlo di nuovo e niente……provo un altro paio di volte e considerato la fila che nel frattempo si era formata mi scosto un po’ attapirato indeciso sul da farsi. Penso di affettuare il passaggio veloce dietro un altro passeggero (abile tecnica molto utilizzata dagli scrocconi francesi) ma mi accorgo che poco distante una pattuglia di poliziotti incomincia a guardarmi male. Fortunatamente avevo un altro biglietto per cui……altri 8,5 euro questo giro.  Cambio scena. Dopo un volo tranquillo sono arrivato a Linate. Vado al parcheggio per ritirare l’auto, entro nell’ascensore con un altro passeggero. Lui scende, si richiudono le porte e…….niente. Cazzo non parte, schiaccio tutti i bottoni possibili e alla fine mi attacco all’allarme. Suona la campanella a più non posso e dopo un minuto circa magicamente le porte si aprono.  Meglio salire a piedi. “Cavoli”, penso io, “ho già il nuovo  argomento per il blog”. Mentre faccio questa riflessione profonda, mi avvicino all’auto e mentre prendo le chiavi…….dove cavolo sono?…..le avevo messe nel cappotto….forse nella giacca….no….vuoi dire che sono nella borsa?……insomma, dopo aver svuotato per terra tutto il contenuto della borsa, mentre già mi vedevo a tornare a casa in taxi e chiamare l’officina per aprire l’auto (le chiavi di riserva erano già svampate insieme al mio zainetto quest’estate se ben vi ricordate)  scopro che la fodera del cappotto aveva un buchino…..ora diventato bucone, visto che per recuperarle ho scucito completamente la tasca.   Sarà finita direte voi? Naaaaaa, potevo forse evitare di sfrisare la fiancata della macchina mentre scendevo la rampa del parcheggio maledetto? Ecco, può bastare?…..so che può sembrare romanzato o inventato, però credetemi è tutto vero (purtroppo).  Qualcuno conosce un buon esorcista?

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le (dis)avventure di casa Sylvestro

caldaia.jpgStamattina sveglia puntata alle 5.  Barba, colazione veloce, doccia per svegliarsi, camicia, giacca, cravatta e per le 5,30 fuori di casa per correre in aeroporto…..Questo in teoria. Già alla barba doveva venirmi il sospetto….ma l’ho fatta così velocemente che forse coi primi freddi non ha fatto tempo a scaldarsi….e invece, non appena infilato sotto la doccia….aaahhhgggg…..*°ç@#]$[ˆ…..e checazz…..non c’è l’acqua calda. Corri fuori sul balcone (in accappatoio a 5°) a capire che cappero era successo……niente da fare con sta cavolo di caldaia…..chiamare l’assistenza…..oggi ci si lava a pezzi (e di corsa) ….i fornitori in fiera avranno un motivo in più per starmi alla larga. E per domani mattina….una bella nuotata in palestra per scroccare una doccia calda…..PS: certo va bene fare lo sfigatto sylvestro, ma forse sto entrando troppo nella parte                                                   😉

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