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Ancora dei sogni

La mia produzione onirica è parecchio attiva nelle ultime settimane.

L’ultima fatica riguarda un sogno che è avvenuto stanotte.

Come sempre il tutto è un po’ confuso e apparentemente senza senso. Alcuni passaggi me li sono ovviamente dimenticati (dovrei pure io tenermi un taccuino sul comodino per appuntarmi i ricordi al risveglio), ma ricordo questi passaggi:

Dovevo camminare per fare un mpo’ di moto con l’obiettivo di andare fino ad un bar a Cascina Gobba (per i non milanesi è una zona periferica di Milano). Una volta entrato nel bar, di cui non ero un cliente abituale, tentavo di fare colazione con cappuccino e brioche. Solo che le brioches non c’erano ma c’era una invitante torta alla crema. Aspettavo diligentemente il mio turno, ma quando è arrivato il mio momento, la torta era finita. La barista però, con fare un po’ spazientito, va nel retro (come nel sogno scorso) per prenderne una nuova. Mi prepara il mio mio cappuccino, taglia una fetta di torta e con tazza e piattino in mano (di vassoi manco l’ombra) cerco un tavolo dove sedermi. Era mattina presto ma il locale era particolarmente pieno con anche gente che giocava a carte. Vedo dei ragazzi che si stanno alzando e mi dirigo verso quel tavolo. Uno di loro però mi si para davanti e con fare minaccioso mi dice che non sono il benvenuto in quel bar. Sono in tanti, io ho il mio piattino e il mio cappuccino e non mi sembra il caso di mettermi a discutere, per cui me ne esco dal bar e mi ritrovo in aperta campagna con l’erba altissima.

Mi sveglio, con un po’ di amaro in bocca, ma senza più voglia di cappuccino e brioche.

PS: non ho mangiato i peperoni ieri sera.

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Impressioni oniriche

Il trasloco ha fatto riemergere dai cassetti un foglietto di cui avevo dimenticato (che strano) l’esistenza.

Era un foglietto che avevo scritto qualche tempo fa, di prima mattina dopo aver fatto un sogno strano (che strano).

Ricordo che c’era Jennifer Lopez, vestita di giallo. Cosa faceva nel sogno non me lo ricordo (che strano).

Io partecipavo ad una gara di ballo latino americano (ebbene si sono un discreto salsero) con una mia vecchia compagna di scuola delle elementari. Quale non me lo ricordo (che strano), ma essendocene solo 5 nella mia classe (e da qui si cominciano a capire molti miei problemi), ho discrete possibilità di azzeccare quale era.

Ovviamente la gara l’abbiamo vinta ed uscendo da locale, da solo visto che la compagna di ballo/elementari era scomparsa (che strano) mi sono accorto di essere a New York.

Vedo un passaggio a livello ed un treno, quelli dell’Amtrack particolarmente riconoscibile, che passa.

Improvvisamente mi ritrovo pure io sui binari…a bordo però di una sedia da ufficio, quelle con le rotelle, che sfreccia come il vento.

Poi, nel mio fedele foglietto degli appunti mi sono segnato il profilo di Facebook di un tipo con un nome arabo impronunciabile con la H aspirata.

Poi basta….la sveglia mi ha riportato alla realtà.

Qui potete vedere il foglietto in questione (non si facciano commenti sulla mia calligrafia da dottore, please).

Qualcuno in sala è esperto di sogni e dei suoi significati?

foglietto appunti sogni

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