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tanta roba

Luci e ombre in questi giorni.

Lo stress al lavoro è sempre alto. Il progetto di cui sono a capo ha avuto un intoppo che ne ritarderà la partenza di un paio di settimane. E’ da un po’ che ci sono difficoltà…bug, problemi, il sistema che cade, configurazioni che non girano…io dritto come un fuso continuavo a dire “ce la facciamo”. L’ho scritto anche a tutto il mondo…“signore e signori”..….rullo di tamburi….“lunedì si parte !!!”. Non l’avessi mai fatto. La sera stessa mi chiamano i ragazzi e mi dicono “Syl, se partiamo con il sistema messo così, ci schiantiamo alla prima curva”.

Cazzo! Cazzocazzocazzo, come se ripetendolo ad alta voce potesse farti svegliare dall’incubo in cui ti ritrovi invischiato.

Invece niente….così non si parte. Sfiga vuole nel momento più topico sono dovuto andare furoi per una due giorni di lavoro…per cui ho dovuto telefonare alle 7.30 di mattino (tanto il mio capo è mattutino) per dargli il buon giorno. Lavorativamente parlando una delle peggiori telefonate che mi sono ritrovato a dover fare.

Certo, di attenuanti ne avrei, ma sto imparando a non parlare degli alzatori. Vediamo quanto mi costerà. Mala che vada il chiosco di piadine tornerà in auge.

A proposito dell’alzatore, alla fine l’ho fatto. Sto cambiando l’organizzazione della mia squadra e per spiegar loro cosa mi aspetto da loro, ho mostrato il video. Vedremo se sarà stato efficace. Nel frattempo tante parole per spiegare, per concordare per condividere. Quando si riorganizza un gruppo c’è sempre chi ne esce bene e chi no. E’ di questi che mi dovrò occupare maggiormente, così come degli altri. In ogni caso tanta attenzione, più del solito.

Poi, dicevo, ho fatto una due giorni di lavoro. Pensavo si trattasse di team building….ma è stato molto di più. Eravamo in 11, come una squadra di calcio. Ci siamo messi veramente a nudo. Avete presente le riunioni degli alcolisti anonimi? Ecco, noi ci siamo trovati a confessare le le nostre paure e i nostri bisogni. Fa un certo effetto vedere dei manager esperti con gli occhi lucidi e la voce spezzata. Però è stata una esperienza incredibile. Spero possa segnarmi sul serio e aiutarmi a cambiare.

Nel mezzo tre sessioni di corsa. Domenica 27 chilometri fatti discretamente. Martedì mattina all’alba 14 fatti sotto la pioggia battente (dio quanto mi piace correre sotto l’acqua) e stasera ripetute lunghe (mai fatto 3 serie da 4 km.), con un ottima performance. Ho perso qualche allenamento sulla mia tabella di marcia per Firenze, però nonostante tutto mi sento bene, preparato.

In ultimo l’intervento all’occhio. I primi due giorni così così….occhio gonfio, non dolorante ma fastidioso. Inoltre un quasi raffreddore a complicare il tutto. Ora molto meglio. Mi stavo quasi affezionando a quei 4 punti…ma domani li vado a togliere.

occhio ai punti o punti all'occhio

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Che coppia….

Nell’ultimo post avevo lasciato in sospeso un altro racconto, che noto con piacere ha scatenato più curiosità di un elenco del telefono dell’Arzebaijan.

Però la storia mi piace e quindi la scrivo ugualmente.

Sylvestrino è da oltre un mese che mi chiede di fare un torneo di beach tennis, quello “padri e figli”.

Il torneo si è sempre svolto finora durante la settimana per cui non ho mai avuto modo di assecondare questo suo, ma anche mio desiderio.

Venerdì però special edition e guarda caso, venerdì sono riuscito ad arrivare per tempo in quel della riviera romagnola.

La formula è semplice.  Gioca un genitore  col figlio. Limite di età per i bambini 14 anni.

Mio figlio ne ha 9 e 5 anni di differenza con quelli più grandi si sentono tutti.

Però nei gironi di eliminazione ci mettono insieme a quelli di pari età per rendere più equilibrate le partite.

Passiamo il turno con tre vittorie che lo gasano tutto.

In questa fase i genitori più che altro fanno divertire i figli. Scambi tendenzialmente facili, per gli adulti è vietato schiacciare e bisogna battere il servizio da sotto.

Durante l’ultimo incontro, quello più combattuto perchè vinto al tie-break, guadagno 1000 punti nella stima di Sylvestrino perchè su un perfido pallonetto che stava per scavalcarmi, eseguo un plastico tuffo in recupero che oltre ad ottenere il punto strappa l’applauso del pubblico presente.

Ora però si fa sul serio con l’eliminazione diretta e di bambini piccoli non ce ne sono più.

La prima coppia agli 8vi sono padre e figlia. Lui un buon giocatore, l’avevo già visto nei tornei che avevo fatto in passato e sua figlia a naso è in 3° media e la schiaccia discretamente.

Speriamo di vincere almeno un game penso tra me e me, immaginando già di dover consolare il mio compagno per la netta sconfitta.

Invece sfoggiamo numeri incredibili, ovviamente più lui di me, perchè va a prendere dei colpi incredibili. La ragazzina poi ci mette del suo sbagliando parecchio tanto dal farci fare anche della tattica tra un punto e l’altro.

Gli bisbiglio, coprendo la bocca con la racchetta come fanno i professionisti, di giocare sulla ragazza.

Io non posso farlo ma tu si, e tiraglele pure alte.

Alte !!! Ma papà, così ce le schiaccia tutte.

Tranquillo, sbaglia parecchio, le butterà tutte in rete.

Lui, sia pur perplesso ubbidisce e il consiglio si rivela azzeccato. Con un netto 6-2 passiamo ai quarti.

Omai la mezzanotte è passata. Il sudore ora è copioso e la stanchezza incomincia a farsi sentire. Cavoli i bambini a quest’ora dovrebbero dormire.

I nostri prossimi avversari sono una madre che gioca discretamente e suo figlio 14enne che gioca anche meglio di me. Lui per regolamento non deve battere da sotto e infatti batte regolarmente e tira dei missili in prevalenza su Sylvestrino.

Tato, cerca di prendere quelle sul lungolinea che al resto ci penso io.

E’ una lotta palesemente impari, la tensione è degna di una finale di Wimbledon,  ma non chiedetemi come, miracolosamente stiamo in partita e li portiamo al tie-break.

Nonostante una mia battuta uscita di un kilometro di cui ancora mi girano le palle (e che la dice lunga sui nervi tesi che orami avevo pure io), arrivamo punto a punto sul 6 a 5 per noi.

Match ball.

Cazzo fa che la buttino in rete….

Ormai ci credo pure io, la semifinale è a un punto soltanto.

Niente da fare, perfidamente “la mamma” ci riporta alla realtà con tre palonetti su Sylvestrino, cosa non difficile visto che è alto un metro e una spanna, e sull’ultima addirittura becca il nastro. Hanno pure culo.

Perdiamo con onore 8 a 6 contro una coppia nettamente più forte di noi.

Sylvestrino è sconfortato per aver perso “per un nastro”, ma passo tutta la sera a fargli capire che abbiamo fatto ugualmente un’impresa e che deve essere contentissimo del risultato.

A placare la sua rabbia arriva anche una bella maglietta come premio di consolazione che fieremente abbiamo sfoggiato in spiaggia l’indomani.

Ho idea che fra qualche anno sarà molto più forte di me….nell’attesa mercoledì prossimo si replica…cazzo che squadra che siamo.

beach tennis pallina

 

PS ecco la maglietta

maglietta

 

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Juventus Campione D’Italia !!!!

Il Gattopensiero sulla vecchia signora:

Non pensavo Conte potesse essere così bravo da gestire la squadra e la pressione in questo modo. Sarò curioso, ma non troppo, di vederlo dopo due sconfitte di seguito

Sapevo che Pirlo era forte ma non così forte

Pagherei per sentire ammettere al cavaliere e Shreck che i veri Pirla sono loro

Lo stadio è fantastico ed è stato il vero dodicesimo uomo in tutte le partite in casa

Il Milan è stato un degno avversario, ma Allegri deve smettere di fare il piangina

Non avrei mai immaginato di esultare per un rigore all’Inter

Buffon è Buffon

L’anno scorso era meglio tenersi Trezeguet piuttosto che prendersi Toni

Diego per me era da Juve, ma se fosse rimasto probabilmente Pirlo sarebbe ancora al Milan

Più che l’imbattibilità a me impressionano le sole 19 reti subite

Fossi Conte contro l’Atalanta giocherei con Barzagli in attacco (è l’unico che non ha ancora segnato) e gli farei tirare l’eventuale rigore

Stamattina ho faticato un po’ per trovare 30 brioches da portare in ufficio. Spero di fare la stessa fatica anche l’anno prossimo

C’è solo un capitano e io lo terrei anche solo per guidare il pullman

 

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