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Piccoli segnali

Ieri sono andato al mio consueto allenamento di beach tennis. Dopo una ventina di minuti ho sentito una fitta all’inguine. Stupidamente ci ho continuato a giocare sopra (tra l’altro con scatti e tuffi nella sabbia che manco i gatt…ah già che sono gatto pure io) anche perchè a caldo il fastidio sembrava sopportabile.

La notte invece un po’ meno. Si insomma, penso sia uno stiramento e col muscolo freddo mi fa un po’ male quando mi muovo. Forza zero e situazioni imbarazzanti come dover prendere la gamba con le mani quando salgo in macchina o cose del genere. Insomma un relitto.

In ogni caso, già durante la lezione pensavo a quanto incominciasse un po’ a stufarmi quel tipo di attività. Forse l’aver pagato una nuova rata della retta, cara arrabbiata, ha contribuito a farmi fare quei pensieri. Però tutto sommato con la stessa cifra potrei permettermi un abbonamento in palestra dove potrei tornare a fare spinning (che un po’ mi manca) magari più volte la settimana e magari trovando nuovi spunti per il blog (vita da palestra è sempre stato un mio vecchio cavallo di battaglia).

Anche con la corsa non è che abbia molti stimoli. Corro piano, il che mi porta a non pianificare nessuna gara, il che conseguentemente mi porta a non aver obiettivi e quindi motivazioni forti per allenarmi…un circolo per nulla virtuoso dal quale faccio parecchia fatica ad uscire.

Insomma, per un tipo tutto sommato sportivo come me, non è un periodo di grandi entusiasmi.

Suggerimenti?

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Forse ho bisogno di ferie…

Non bastava aver sbagliato il funerale oggi.

Stasera vado al garage per prendere l’auto e tornare finalmente a casa.

Sono tra quelli, fortunati, che hanno l’auto come benefit aziendale e la mia auto è tra quelle che ha il fighissimo sistema di accensione e apertura delle porte senza chiave. Nel senso che basta che tu abbia le chiavi in tasca o in borsa e puoi aprire e accendere la vettura tramite un meccanismo tipo bluetooth.

Vado deciso verso l’auto, appoggio la mano alla maniglia, aspetto che scatti come sempre l’apertura automatica e…niente.

Incomincio quindi a strattonare e a imprecare perchè le pile della chiave evidentemente si stavano scaricando.

Sbuffando appoggio la mia borsa per terra, infilo le mani in tasca, prendo le chiavi e premo finalemente sul tastino dell’apertura…sento a quel punto un cicalino con le 4 frecce che si accendono su un’auto, uguale uguale alla mia, sia come modello che come colore, posta a una decina di metri di distanza…

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sono un po’ stanchino…

Da una settimana ho un occhio pesto per un orzaiolo (penso) che è particolarmente virulento.

Non fa male, ma è terribilmente fastidioso. Come avere costantemente un corpo estraneo nell’occhio.

Per non parlare degli effetti su chi MI guarda. Vedo gli occhi che si concentrano sul mio destro….quelli più in confidenza chiedono che è successo….gli altri ti parlano come se nulla fosse….e intanto ti fissano li.

Martedì mattina dovevo partire per la germania….3 giorni di fiera. Le condizioni migliori per incontrare decine di persone.

Ovviamente non sono andato dal medico a farmi vedere prima, mi sono concesso al massimo il consulto di un farmacista (farmacia notturna perché prima non ne avevo avuto il tempo) che mi ha ridato un antibiotico che già prendevo.

Sui tre giorni di fiera ce ne sarebbe da raccontare e se ci riesco lo farò quanto prima.

Quel che è certo è che stasera al rientro ero stanchissimo.

Quel che è certo è domani mattina andrò al pronto soccorso

Spero di non trovarci nuovi argomenti per il blog.

 

PS: prego astenersi suggerimenti come “guarda nella bottiglia dell’olio, metti del succo di limone o toccati la palpebra con la fede….”

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Lo spinning al venerdì? Anche no!

E’ venerdì sera. Di solito la trascorro seduto sulla mia auto percorrendo la A1 per tornare a casa.

Stasera però no. Domani mi raggiunge il resto della family e allora mi ritrovo ad avere un venerdì libero.

Quale occasione migliore per farsi una pedalata in palestra fuori programma?

Eccomi qui allora. C’è un’insegnante che non conosco. Entro in aula spinning e molto gentilmente mi saluta e si presenta…piacere…il nome però in queste occasioni non c’è verso che riesca entrarmi in mente (è tipico, devo ricordarmi di dedicare un post a questa cosa).

Si spengono le luci e parte la musica.

Lei incomincia a parlare ma non si capisce quasi nulla. Non è colpa sua, è il microfono, ma intanto la cosa incomincia a infastidirmi.

Dopo 5 minuti di riscaldamento parte con i primi esercizi. Il ritmo è alto, molto alto, e noto come lei ogni tanto vada pure fuori tempo….mmmhhh, incomincio a storcere il naso.

Neanche il tempo di scaldarsi per bene che gli esercizi incominciano ad essere già frenetici. Jump (pedalate alternate in piedi e seduti) ripetuti in sequenze molto lunghe, poi running (pedalata in piedi) a ritmo indiavolato. Cavolo, abbiamo iniziato da un quarto d’ora e sono già in debito di ossigeno.

Mi guardo intorno e vedo che meno della metà della classe riesce a seguire fedelmente i suoi esercizi a tempo. Gli altri rimangono seduti o rallentano palesemente.

Poi le salite. Impegnative e subito con allunghi. Tanti. Troppi. Ne avrò contati almeno una dozzina. Ormai siamo rimasti in due a stare al suo passo e confesso di essere al limite del cedimento pure io…e siamo solo a metà lezione.

Non la faccio troppo lunga. Penso che….(come cavolo si chiama?)….abbia esagerato. Non ci ha fatto arrivare con la giusta gradualità al massimo sforzo. Ci ha fatto fare accelerazioni troppo violentemente. E’ un pò come fare l’amore senza i preliminari (anche se….)

E poi, a fine lezione…va bene passare a salutare uno a uno tutti i partecipanti, puoi stringere la mano…battere un cinque…ma il bacio sulla guancia noooo. Noi siamo sudati…e anche tu, che diamine.

Insomma, cara insegnante di spinning del venerdì sera di cui non ricordo il nome, sarai pure carina (anche se quel trucco è troooppo pesante) e simpatica, ma così non va. Prova a venire il giovedì con Maurizio a vedere come si fa…da ma trà!

PS: miiiii, ma quanto sono pesante!

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Sono stanco

Sono stanco.

Non fisicamente o almeno non solo, ma sono stanco.

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