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il foglio bianco

Di quelli in formato Aquattro, senza righe né quadretti.

Bianco, come le lenzuola di un letto,

da riempire con parole e immagini,

per tornare, no scusa, per iniziare

a scrivere liberamente.

Un foglio da riempire…e se non basta ce n’è una risma a diposizione.

foglio_bianco

 

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Francesca Melandri – Più in alto del mare

L’ho appena finito e ve lo consiglio vivamente.

E’ il racconto di un uomo e una donna, rispettivamente padre e moglie di due detenuti in un carcere di massima sicurezza, ambientato durante gli anni di piombo su un isola di difficile accesso.

Una visita di routine si trasforma, con la complicità di una mareggiata imprevista, in un incontro che se pur non cambierà le vite dei protagonisti, li aiuterà a sopportare quella pena che, anche senza la condanna di un giudice, si ritrovano a scontare al pari dei loro familiari.

Il racconto è breve, si legge d’un fiato, ma consente di apprezzare la capacità dell’autrice nel descrivere in maniera essenziale ma incredibilmente efficace, le sensazioni che i personaggi del libro si ritrovano a vivere e il contesto in cui si muovono.

Era da tempo che non trovavo un racconto così ben scritto.

 

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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – Jonass Jonasson

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Ho iniziato a leggerlo con un po’ di scetticismo. Un libro che sta avendo un discreto successo ma di un autore a me sconosciuto, svedese, e ormai ho la sensazione che ci sia un po’ di inflazione da ciò che arriva da quelle parti.
Le prime 100 pagine non hanno fatto che confermare il mio scetticismo. Lo trovavo lento, zeppo di quei nomi pieni di caratteri strani. Stavo per abbandonarlo quando, pagina dopo pagina, ha incominciato a divertirmi, e quando uso questo verbo, intendo proprio farmi ridere e sorridere (che fatto sotto l’ombrellone in spiaggia risulta a volte imbarazzante).
La storia è quella di un arzillo centenario che il giorno del suo compleanno pensa bene di scappare dalla casa di riposo e di lanciarsi in un avventura senza fine.
A quel punto però il racconto si divide tra il presente e il passato, rivelando situazioni assurde, paradossali, che questo vecchietto, degno di un Forrest Gamp dei paesi nordici, ha vissuto nel corso della sua esistenza.
La trama ora ti prende e incominci a divorare le pagine, nel mio caso con maggior interesse per i racconti del passato che per quello con cui inizia il libro.
L’ingenuità e la semplicità di questo personaggio catturano attenzione e simpatie, ridisegnando pagine di storia moderna in modo sicuramente originale.
Lo consiglio. E’ una lettura leggera, estiva, che ha la sola pretesa di far passare qualche ora di svago.

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