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Si lo so ma…

Oggi “quelli la”, quelli che ci hanno comprato, hanno chiamato la mia miglior collaboratrice, il mio braccio destro, per informarsi sulla nostra organizzazione, di come lavoriamo, di come siamo organizzati etc.

Si lo so, io sto cambiando lavoro e il mio futuro è un altro, però non posso negare di rimanere un po’ infastidito.

Perchè quella ventina di ragazzi (continuo a definirli così solo perché sono il più anziano) che lavorano con me, li sento ancora più che mai come il “mio” team. Una sorta di famiglia allargata.

Di ognuno di loro conosco pregi e difetti. Di molto ho fatto personalmente il colloquio di assunzione. So come è organizzato il lavoro visto che ho contribuito a fare in modo che così fosse e so quali sono le criticità e le opportunità che si possono incontrare.

Mi sento come se un genitore dovesse dare in adozione i propri figli e gli fosse impedito di spiegare, alla nuova famiglia, cosa mangiano, cosa ascoltano, perchè il grande è introverso e perchè la piccola sempre solare.

So che non dovrei metterla su un piano personale. E’ un lavoro.

Io sono il responsabile e loro i miei collaboratori.

Io cambio mansione e loro cambiano azienda.

Comprendo anche che sia normale che ora diventi il mio braccio destro il punto di riferimento. Lei li seguirà “di la” e lei sarà il loro nuovo capo, o almeno lo spero.

Ma allora perché cavolo mi brucia ‘sta cosa?

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tanta roba

Luci e ombre in questi giorni.

Lo stress al lavoro è sempre alto. Il progetto di cui sono a capo ha avuto un intoppo che ne ritarderà la partenza di un paio di settimane. E’ da un po’ che ci sono difficoltà…bug, problemi, il sistema che cade, configurazioni che non girano…io dritto come un fuso continuavo a dire “ce la facciamo”. L’ho scritto anche a tutto il mondo…“signore e signori”..….rullo di tamburi….“lunedì si parte !!!”. Non l’avessi mai fatto. La sera stessa mi chiamano i ragazzi e mi dicono “Syl, se partiamo con il sistema messo così, ci schiantiamo alla prima curva”.

Cazzo! Cazzocazzocazzo, come se ripetendolo ad alta voce potesse farti svegliare dall’incubo in cui ti ritrovi invischiato.

Invece niente….così non si parte. Sfiga vuole nel momento più topico sono dovuto andare furoi per una due giorni di lavoro…per cui ho dovuto telefonare alle 7.30 di mattino (tanto il mio capo è mattutino) per dargli il buon giorno. Lavorativamente parlando una delle peggiori telefonate che mi sono ritrovato a dover fare.

Certo, di attenuanti ne avrei, ma sto imparando a non parlare degli alzatori. Vediamo quanto mi costerà. Mala che vada il chiosco di piadine tornerà in auge.

A proposito dell’alzatore, alla fine l’ho fatto. Sto cambiando l’organizzazione della mia squadra e per spiegar loro cosa mi aspetto da loro, ho mostrato il video. Vedremo se sarà stato efficace. Nel frattempo tante parole per spiegare, per concordare per condividere. Quando si riorganizza un gruppo c’è sempre chi ne esce bene e chi no. E’ di questi che mi dovrò occupare maggiormente, così come degli altri. In ogni caso tanta attenzione, più del solito.

Poi, dicevo, ho fatto una due giorni di lavoro. Pensavo si trattasse di team building….ma è stato molto di più. Eravamo in 11, come una squadra di calcio. Ci siamo messi veramente a nudo. Avete presente le riunioni degli alcolisti anonimi? Ecco, noi ci siamo trovati a confessare le le nostre paure e i nostri bisogni. Fa un certo effetto vedere dei manager esperti con gli occhi lucidi e la voce spezzata. Però è stata una esperienza incredibile. Spero possa segnarmi sul serio e aiutarmi a cambiare.

Nel mezzo tre sessioni di corsa. Domenica 27 chilometri fatti discretamente. Martedì mattina all’alba 14 fatti sotto la pioggia battente (dio quanto mi piace correre sotto l’acqua) e stasera ripetute lunghe (mai fatto 3 serie da 4 km.), con un ottima performance. Ho perso qualche allenamento sulla mia tabella di marcia per Firenze, però nonostante tutto mi sento bene, preparato.

In ultimo l’intervento all’occhio. I primi due giorni così così….occhio gonfio, non dolorante ma fastidioso. Inoltre un quasi raffreddore a complicare il tutto. Ora molto meglio. Mi stavo quasi affezionando a quei 4 punti…ma domani li vado a togliere.

occhio ai punti o punti all'occhio

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