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quando la tecnologia inganna

Quei 4 gatti che mi seguono su queste pagine sanno già che da qualche tempo ho iniziato a correre.

Correre non mi è mai piaciuto e non è mai stato il mio forte….però ho iniziato.

Senza avere però un percorso con un chilometraggio conosciuto, non avevo mai la percezione di quanta distanza percorressi ogni volta.

Ho tentato di sopperire usando il mio (vecchio) iphone come navigatore, ma ogni due per tre il segnale saltava e il risultato mi lasciava ogni volta qualche dubbio. Anche perchè stando a ciò che mi diceva il melafonino, i kilometri non erano granchè e il passo decisamente lento.

Da qualche giorno però, visto che il vecchio telefonino dava segni di squilibrio, ne ho preso uno nuovo…bello….ovviamente bianco.

Oggi poi mi sono comprato un paio di scarpette nuove e accompagnato dalla nuova tecnologia sono andato a fare il mio solito percorso.

Invece dei poco più di 5 km. che pensavo, ho scoperto di farne 7, e in proporzione anche altri giri più lunghi che ho fatto sono sicuramente più gratificanti di quanto pensassi.

Echeccazzo….non sarò Abebe Bikila, ma un briciolo di soddisfazione in più me la sono guadagnata no?

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La casa degli spiriti … un nuovo episiodio de “le disavventure del gatto Syilvestro”

Il libro della Allende non centra nulla, ma quella in questione è casa mia.

Almeno quella di Milano.

Ieri sera torno dopo il weekend e arrivando, trafelato con le mani impegnate da borse e borsine noto che la spia dell’allarme è spenta.

“Strano” penso io. O mi sono dimenticato di inserirlo, niente di più facile, o sono passati i miei senza dirmi niente.

Apro la porta…buio totale. Cazzarola è saltata la luce. Appoggio nelle tenebre la mia mercanzia e provo a vedere se il salvavita era scattato.

Infatti…tiro su l’interruttore e….WOW WOW WOW WOW…l’allarme incomicia a suonare in maniera assordante. Per di più contemporaneamente parte il televisore, anche quello con volume da non udenti. Panico, giusto quei pochi secondi per razionalizzare dove erano le chiavi e disinserire l’allarme.

Mi aspetto che dal pianerottolo si affaccino i vicini ma dimentico che siamo in un condominio a milano.

Entro in casa. Dopo una veloce ispezione, incomincio a mettermi in libertà quando improvvisamente….WOW WOW WOW WOW….n’altra volta! Questa volta però non faccio in tempo a correre per spegnerlo che autonomamente si zittisce. In realtà si spegne totalemente, nessuna lucetta, il pannello di controllo buio….morto. Mah!

Vado in cucina. Apro il frigor e capisco che il black-out deve essersi protratto per parecchio tempo. Il freezer tutto scongelato, acqua dappertutto e minestroni e similari da buttare. Qualche saracca incomincio a smoccolarla.

Finito l’operazione frigo mi rendo conto che il riscaldamento è spento. Vado alla centralina e scopro dall’orologio che la luce deve essere mancata per un paio di giorni almeno.

Mi dirigo verso la camera e mi accorgo che la tecnologica radioveglia che con inquietudine proietta l’ora sul muro è impazzita. Niente orari e solo strani segni, per di più capovolti. Anche in questo caso non c’è verso di rimettere in sesto l’apparecchio….e i moccoli aumentano.

Cerco di rilassarmi accendendo il televisore, faccio un po’ di zapping fino a che anche il telecomando mi pianta in asso bloccandomi sulla visione di Hell’s Kitchen.

Spengo, controllo in internet posta e quant’altro, ma manco a dirlo…l’ADSL non funziona, così come ovviamente non funziona la linea telefonica.

Cazzarola…non sarò mica sul set di un nuovo sequel di POLTERGEIST ?

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la sveglia tecnologica

La sveglia tecnologica è collegata via gps con vattelapesca cosa che ti permette di sincronizzarti al centesimo di secondo con il meridiano di Grenwich.

La sveglia tecnologica può svegliarti con una melodia, una stazione radio o uno snooze (hey non fatemi domande imbarazzanti).

La sveglia tecnologica ti proietta l’orario sulla parete della camera in modo che, in caso di sonno leggero, il countdown per la fatidica ora sia scandito mettendo quella giusta dose di ansia nei minuti precedenti….(oddio adesso suona, manca poco, devo dormire per gli ultimi minuti….nooo suooonaa!!!)

La sveglia tecnologica ha bisogno del manuale di istruzioni se vuoi cambiare l’orario della sveglia. Anzi, io ci ho rinunciato e la tengo fissa sempre a quell’ora. Giorni lavorativifestiviNatalePasquaferragosto non cambia. Tutte le mattine, che io ci sia o che non ci sia, alle 6,45 il bidibip bidibip bidibip parte. Se mi devo svegliare prima uso lo smarthphone. Se mi posso svegliare dopo la spengo e mi giro dall’altra parte.

La sveglia tecnologica si sincronizza automaticamente quando cambia l’ora legale.

Si ma dico io, se il giorno dopo questa benedetta sincronizzazione non è avvenuta, tu allora prendi il librettino delle istruzioni stampato in 12 lingue e dopo qualche tentativo sposti l’orario avanti di un ora.

E allora, dico sempre io, perchè 24 ore dopo si risincronizza da sola facendomi svegliare un’ora prima del necessario?

Il bello è che mi ero accorto che fuori era particolarmente buio e gli uccellini cinguettavano più del dovuto ma, essendo cambiata l’ora da due giorni, imputavo il fenomeno a quello.

Solo quando ho visto che in tv trasmettevano Starsky e Hutch ho capito che qualcosa non andava….

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