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Che nemmeno Mennea…

Ero un ragazzino. La maggiorparte dei miei amici si occupavano esclusivamente di calcio mentre io invece ero estasiato dalle imprese di un uomo, perchè non penso sia mai stato ragazzo, che da Barletta, cittadina a me sconosciuta che non avrei nemmeno saputo trovare sulla mappa, aveva avuto il coraggio e l’umiltà di sfidare i più grandi sprinter di tutto il mondo.
La sua specialità erano i 200 metri.
La partenza sfalsata, che per tutta la lunghezza della curva in tartan obbligava ad immaginare soltanto chi fosse in testa, scoprendo le carte solo nel momento in cui le corsie diventavano rettilinee. Da quel momento poi rimanevano ancora pochi secondi per vedere chi avrebbe avuto la velocità e la falcata per arrivare per primo sul filo di lana che definiva l’arrivo.
Lui non era bello da vedere. Una volta in un meeting all’arena di Milano potei vederlo da vicino per avere un autografo (che probabilmente si è perso nel tempo tra le pagine di qualche libro). Non alto, un po’ gobbo, pieno di tic e di scaramanzie, non certo un manifesto per l’atletica leggera.
Però ricordo benissimo quella finale a Mosca. Quel duello col britannico antipatico e soprattutto con se stesso. L’occasione di una vita all’ultima chiamata.
Era in ultima corsia, la peggiore perchè non hai punti di riferimento. Infatti fece una curva davvero mediocre ritrovandosi con almeno due metri di distacco dal suo rivale, un’eternità su quella distanza.
Però a quel punto accadde l’impensabile. Lentamente cominciò a guadagnare centimetri su centimetri, forse troppo tardi per recuperare….forse.
Il suo sguardo incredulo e la sua gioia, che quasi mai manifestava, me le ricorderò per sempre.

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Fantacalcio

E anche quest’ anno si è svolto il rito collettivo dell’asta al fantacalcio.

Ormai siamo all’edizione….boh, penso 12 o 13.

Non ho mai vinto, ma mi diverto ogni volta.

Anche quest’ anno l’asta è stata una fatica estenuante durata più di tre ore in cui l’atmosfera che respiri è quella di una partita di poker in cui ti stai giocando la casa.

Commenti sulla squadra:

Anche quest’ anno ho il portiere del Milan. Non ne sono felice ma dovrebbe garantirmi pochi gol subiti;

Ho 3 juventini su 25, per cui dimostro ancora una volta di non agire da tifoso;

Ho una batteria di centrocampisti che non fanno un gol neanche se il portiere avversario va al bar a farsi un caffè (però ho una squadra operaia);

In attacco ho il miglior attaccante di questa prima parte del campionato (Klose), devo solo sperare che non si infortuni presto (il mio è un esorcismo per combattere questa iazza)

Ho il giocatore più carismatico del campionato (Del Piero) che giocherà 90 minuti in tutto il campionato facendone 6 alla volta. Il lato positivo è che o è senza voto o lo prende perchè segna un gol.

Ho l’attaccante che mi ha chiesto di prendere Silvestrino, Acquafresca. Trova spassoso quel nome e ogni volta a tavola mi chiede “papà mi passi acqua fresca? Non il giocatore però!” …e giù a ridere.

Concludendo non vincerò neanche quest’ anno. Però se i Red Sox sono riusciti a tornare a vincere le World series dopo 86 anni e l’Inter dopo 17 anni, forse un giorno arriverà il mio momento.

 

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