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lo sapevo…..

Vita da gatto, con la valigia in mano.
Dentro l’aereo, uno dei miei soliti viaggi verso l’ile de France, un odore di “umanità” intenso, un caldo fastidioso, mi tolgo la giacca e mentre sto per spegnere il cellulare questo suona il solito reef degli acdc.
Chiamata da casa, stranamente il cucciolo strappa la cornetta alla mamma e vuole parlare con me (di solito è allergico al telefono).
“papà, papà sai che oggi ho visto Koponen”
“Kopochiii?”
“si, dai, quello che gioca nella virtus e che veniva in palestra con te. Mi ha fatto l’autografo……papà domenica andiamo a vedere la Virtus?”
….lo sapevo, alla fine mi diventa virtussino…..beh, poteva andare peggio…..poteva diventare interista!
😉

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alla partita di basket a vedere le V nere

Per chi non fosse esperto di basket sto parlando della Virtus Bologna, acerrima nemica della Fortitudo.
Alcuni di voi sapranno che storicamente sono un tifoso Varesino che da circa un anno è diventato simpatizzante della Fortitudo bologna.
Mi piaceva l’anima un po’ proletaria e anche un po’ sfigata di quella squadra, caduta negli inferi delle serie minori per incapacità dei suoi dirigenti e sbeffeggiata dalla più nobile e aristocratica antagonista cittadina.
La Fortitudo però è di fatto scomparsa per l’ennesima malefatta del suo presidente e ora, anche il settore giovanile di cui mio figlio fa parte (e per questo che sono diventato fortitudino d’adozione) ne risente.
E’ così domenica scorsa, per permettere al cestista in erba di vedere del buon basket, almeno queste erano le intenzioni, l’abbiamo portato a vedere la Virtus.
La partita giocata contro Cantù (acerrima nemica di Varese per cui essendo avverso ad ambedue le compagini l’unico risultato che mi sarebbe andato bene sarebbe stato un improbabile zero a zero) è stata oggettivamente bruttina. Errori grossolani da una parte e dall’altra che facevano rimpiangere il livello sia pur dilettantistico delle partite dell’aquila blu.
In più i nostri posti erano vicini ai Boys brianzoli che per tutta la partita hanno cantato cori con testi che ho faticato a spiegare a mio figlio.

Lui d’altro canto non si è entusiasmato più di tanto, mostrando la sua anima da aquilotto.
Insomma, per quest’anno ci toccherà vedere le V nere….in attesa di vedere i giovani cestisti che crescono…

PS: Unico particolare che mi ha fatto piacere è che il canestro della vittoria bolognese l’ha segnato Petteri Koponen (fino a quel momento autore di una partita per nulla esaltante) che ho conosciuto personalmente in quanto ha condiviso con me molti dei pomeriggi passati nel centro di riabilitazione fisioterapico.

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