L’uomo col cane invisibile

La domenica mi capita ogni tanto di andare a messa.

Non ridete. Sono ateo, quindo non ci vado per la messa ma per la compagnia e per accompagnare sylvestrino.

E poi è sempre uno spaccato di vita che mi incuriosisce e che a volte mi da lo spunto per qualche post.

Tra i personaggi che attirano la mia attenzione c’è sempre l’uomo col cane invisibile.

Si tratta di un anziano signore, col giubbotto verde e coi pantaloni marroni, che affetto da una qualche invalidità che ovviamente non conosco, tiene il braccio sinistro rigido e rivolto all’indietro, come se dovesse tenere appunto al guinzaglio un cane invisibile un po’ pigro, di quelli che devi tirare per farli muovere.

Non so dove si sieda durante la funzione, ma lo noto sempre quando, dopo aver preso la comunione, torna al suo posto.

Lui e il suo cane invisibile.

Che se non fosse invisibile il don mica glielo lascerebbe tenere in chiesa.

Poi l’uomo col cane invisibile lo vedo anche qualche minuto dopo la fine della messa, al bar in piazza.

Arriva sempre prima di noi e lo incrociamo quando sta uscendo. Secondo me perchè durante la messa non vede l’ora uscire e andare a prendersi un caffè, che mi immagino corretto, per poi uscire a fumare la sua sigaretta.

Lui e il suo cane invisibile, che fortunatamente fa anche i bisogni invisibili.

cane invisibile

 

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51 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I

51 risposte a “L’uomo col cane invisibile

  1. Quel pover uomo magari ha una paralisi al braccio e tu pensi che porti a spasso il cane!
    😆

  2. Tu vedi quello strano signore, chissà, magari è anche simpatico …. Io per anni, tutte le volte che sono andata in chiesa, e specifico che non era sempre di domenica, ho visto questa donnina sui 70 anni, con il suo carrellino della spesa. Cosa ci teneva? I viveri? Macché, prima di entrare a sentir messa, vuotava un tir di bottiglie di liquori nella campana del vetro … Preghiere acooliche!!!! Buonanotte

  3. mailov

    Mia sorella ha un adesivo attaccato sul lunotto posteriore dell’auto con l’immagine di un cane sul quale c’è la dicitura “Greta a bordo”.
    Mia sorella non ha mai avuto un cane.
    Voglio essere figlia unica.

  4. mailov

    La mia di più!!! 😀

  5. Una volta ho conosciuto una tizia trentenne che tutte le sere prima di andare a letto augurava la buonanotte al suo amico immaginario. Sicchè….. 🙂

  6. Speriamo li raccolga … i bisognini del suo cane: non vorrei averli sotto la suola delle scarpe, pur se invisibili!

  7. che smodata fantasia che hai syl!

  8. solounoscoglio

    era una gag di aldogiovanni&giacomo. giovanni interpretava un punkbestia e fingeva di portare a spasso 3 cani. lui faceva ridere. quello tuo mi sa di no.

  9. senza ironia: sarei curioso di sapere quanti atei e miscredenti frequentano le chiese italiane, oggi, per gli stessi motivi…

  10. Non te ne sei accorto ma sulla spalla porta sempre con sé anche un pappagallino e nella tasca del giubbotto verde ha un criceto.
    Io sono ateissimo ma subisco il fascino delle chiese, quelle antiche specialmente. La messa però non la tollero proprio.

  11. allora,
    un gatto che entra in chiesa….
    che vede un cane invisibile….
    tu devi smetterla di frequentare le discoteche …. 😉

  12. Caro Gatto, mi scuso all’inizio.

    Tutti i commenti qui sopra ironizzano sul vecchietto e il cane.

    Io mi sono rabbrividito dopo la prima frase del post:
    SEI ATEO MA PORTI TUO FIGLIO A MESSA.

    Ora, o sono completamente ribeccilito, o qui siamo di fronte a una grossa farsa.
    Ti ripeto, mi scuso per quanto sto scrivendo.
    Non e’ mia intenzione conoscere i motivi, che sono personali, di tale strano e a mia modesta opinione incomprensibile comportamento, ma ci sono delle cose oggettive che vanno segnalate:

    a) normalmente, in questo paese, un bambino appena nato viene battezzato, poi viene comunionizzato e infine cresimizzato, e il piu’ delle volte i tre sacramenti coincidono con le volonta’ dei genitori credenti.
    b) i genitori (anche se solo uno dei due) atei non si permetterebbero mai di far passare il loro figlio attraverso ai tre sopracitati, per due rispetti, il primo risiedente nel loro ateismo (che ha lo stesso, identico, valore morale della fede religiosa), il secondo risiedente nel mondo che si rifa’ ai dettami delle sacre scritture.
    c) Di norma, se si e’ atei, non si entra in un luogo sacro durante una funzione religiosa (matrimoni e funerali sono esclusi), ma si attende che l’officiante termini per poter ammirare qualche opera d’arte.

    Per ultimo, riscusandomi, ti informo che se sei sposato in chiesa e se hai ricevuto i sacramenti di cui sopra, sia per la chiesa e sia per lo stato sei un cristiano cattolico, non sei un ateo.

    Se lo volessi diventare servono tre raccomandate con ricevuta di ritorno al vescovo della tua zona nelle quali richiedi di essere sbattezzato.

    Carissimo Gatto, io sono ateissimo, e ti giuro (l’avrai compreso dal commento) che mi sono sentito veramente basito dalla prima frase di questo post, tant’e’ che c’ho dovuto dormire sopra la notte.

    In chiesa, in sinagoga, in moschea, in un tempio buddhista o in uno induista lasciamo entrare i fedeli, che noi siamo di troppo, io lo chiamo rispetto religioso.

    hasta
    Zac

    Scusami ancora, se vuoi cancella il commento.

    • Caro Zac, sapevo che con questo post avrei suscitato una tua reazione per cui il tuo lungo commento, e ti ringrazio per l’attenzione dedicata, non mi distuba affatto.
      In questo caso, per motivi di cui non vorrei dilungarmi, ho avuto già diversi terreni di confronto con la mia consorte.
      In questo frangente, essendo lei credente, trovare forme di compromesso diventava complicato (a messa una domenica si e una no?). Ho preferito non farne una battaglia ideologica e accettare le sue richieste e cogliere, perchè no, anche lo spunto sociale, anche perchè i ricordi che ho io della mia infanzia all’oratorio, sono comunque positivi, ovviamente per il lato umano delle persone che ho incontrato e non per quello religioso.
      I preti sono persone e come tali ci sono quelli che valgono e quelli che invece meglio perderli che trovarli.
      Io sono cresciuto nei sacramenti e poi da adulto ho fatto comunque le mie scelte. Da padre, farò in modo che anche mio figlio possa fare lo stesso percorso.
      Poi se vogliamo entrare nel merito della tua “accusa”, si, nella mia scelta c’è dell’ipocrisia, ma non andrò certo di fronte ad un prelato a confessare questo mio peccato. 😉

      Alla prossima e grazie ancora per la tua attenzione
      Syl

  13. Sono certo che il signore fumi sigarette elettroniche e caffè hag.

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